Tre indizi fanno una prova. Tanti sono i consiglieri che hanno preso la parola nei preliminari, e tutti e tre hanno accuratamente evitato ogni riferimento alla questione del risarcimento chiesto dalla Corte dei conti a consiglieri, revisori e dirigenti che approvarono gli aumenti delle indennità fra il 2003 ed il 2007. L’imbarazzo si taglia con il coltello. Nell’attesa che ventuno o più persone mettano mani al portafoglio, per il momento quello che paga è il silenzio.
