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Trani, ecco il bilancio in tre punti: "Meno tasse, spesa contenuta, più investimenti"

Riduzione delle tasse, contenimento della spesa, programmazione di investimenti. Questi i principi cardine del bilancio preventivo annuale pluriennale del Comune, illustrato stamani nel corso di una conferenza stampa tenuta dal sindaco, Pinucico Tarantini, insieme con l’assessore al bilancio, Nicola Pappolla, il dirigente della Ragioneria, Luigi Panunzio, il segretario generale Luca Russo.

Ecco, in sintesi, le principali misure sulla base degli interventi che si sono susseguiti

Pappolla. Non bilancio di previsione, ma manovra. Mi piace chiamarla così. A cominciare dalla riduzione di un punto dell’addizionale Irpef. Tengo a precisare che l’equazione “zero debiti, zero addizionale Irpef non è corretta. Anzi, è vero il contrario: essere stati per anni senza questa imposta ha determinato un disavanzo a prescindere dei debiti fuori bilancio. Meglio sarebbe stato un 3-4 per mille sempre. La verità è che oggi i costi aumentano, le entrate diminuiscono ed allora eliminarla non si può, ridurla di un punto sì. Ma non oltre un certo limite, perché altrimenti verrebbero a mancare servizi fondamentali. In ogni caso, quest’anno scendiamo dal 7 al 6 per mille, il prosismo dovremmo attestarci sul 5 per mille.

La Tosap è stata diminuita del 50 per cento, ma in questo caso era doveroso tale abbattimento perché l’imposta era particolarmente alta. I commercinait, infatti, stanno gradendo e pagando molto volentieri.

Siamo intervenuti, inoltre, sulla Tarsu con una modifica al regolamento che avvantaggerà i pensionati, fasce sociali con basso reddito e, soprattutto, i disoccupati, che non la pagheranno affatto.

Interverremo anche sull’Ici, per la quale la settimana prossima giungerà in giunta la relazione di un tecnico incaricato per rivedere alcune situazioni penalizzanti. Sono previste riduzioni su zone interessate da piani attuativi, maggiori a seconda che ci si sposti progressivamente in periferia. Questo avvantaggerà soprattutto gli agricoltori, inizialmente costretti a pagare un tributo esoso.

Sul fronte delle spese, si fa di necessità virtù al massimo confermando gli impegni dell’anno precedente.

Sul versante degli investimenti, il massimo sforzo si farà per le strade, con 2 milioni già stanziati. Il piano degli investimenti viene sempre definito “libro dei sogni”. Io invece lo vedo come una lista di priorità che può cambiare i tempi sulla base soprattutto dei finanziamenti delle Regione. In ogni caso, le massime priorità sono il mercato ittico in piazza Dalla Chiesa ed il passaggio pedonale da piazza XX Settembre a via del Ponte romano.

Panunzio. A me è toccato fare il notaio della situazione, per garantire equilibri in uno scenario sempre più complicato. Aggiungo che sul piano delle spese ci troviamo in un quadro di mantenimento dei servizi offerti, accresciuti dalle spese di gestione di palazzo Beltrani. Abbiamo fatto un sforbiciata sulle utenze elettriche, telefoniche, dell’acqua e del gas, nonché un controllo capillare sulla spesa del personale prima di capire se si possono fare nuove assunzioni. Al momento non si può, perché dobbiamo ancora ridurre la spesa del personale nonostante aumentino i pensionamenti. Per il momento, quindi, sono previste solo assunzioni temporanee di agenti di Polizia municipale, ma solo grazie ai proventi delle multe e non a fondi di bilancio. I vigili in mobilità? Possibili andando in deroga alla riduzione dei costi del personale grazie al rispetto del patto di stabilità. Ma solo per quest’annio perché il prossimo i paletti saranno più rigidi.

Il bilancio consuntivo? Non lo presenteremo insieme con il preventivo, ma neanche molto più avanti: spero per fine giugno.

I debiti fuori bilancio? Li abbiamo pagati con impegni di spesa assunti nei bilanci precedenti. Confermo che il debito è stato di fatto azzerato, anche se il contenzioso resta molto elevato e potrebbe arrecare nuovi impegni di spesa.

Lotta all’evasione e recupero crediti? Il personale non basta, quindi seguiremo gli indirizzi del consiglio comunale ed esternalizzeremo il servizio forse per tutti i tributi. Intanto si sta pensando ad un condono che possa favorire il recupero non solo di fondi, ma pure di una banca dati completa, che adesso non abbiamo. Questo ci consentirebbe di superare anche i problemi nati con la chiusura di Tributi Italia.

I fitti attivi del Comune? Le compagnie telefoniche stanno pagando regolarmente, il problema era del Comune, che emetteva fatture non dovute. I ristoratori che occupano immobili importanti hanno ancora un debito pronunciato e vi sarà un piano di rientro. Uno di loro, la Lampara, ha anche aperto un contenzioso e questo rende più complicato lo scenario.

Tarantini. Sì, i debiti sono stati pagati, e la vendita degli immobili non sarà più legata a tale questione. E’ un fatto anche e soprattutto d’immagine, tagliando quello che nel nostro patrimonio immobiliare non è più funzionale ed evitando le facili speculazioni che si sarebbero determinate con la vendita vincolata.

Alla fine siamo certi di coniugare lo sviluppo con il risparmio, anche il giro di vite del Governo ci fa temere di non poter erogare ancora alcuni servizi. Ma le riduzioni delle tasse dovrebbero essere gradite ai cittadini, è la misura di questo bilancio che mi piace di più.

Aggiungo che un deciso cambio di strategia avverrà con le affissioni ed i parcheggi. Come saranno organizzate le affissioni? C’è un’indagine della Magistratura in corso, ci stiamo ancora pensando. L’Estate tranese? Costerà come l’anno scorso, 350mila euro, con il valore aggiunto del concerto di Elton John. E scusate se è poco.

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