Nessun trasferimento verso nuove sedi, il Tribunale di Trani resta così com’è. Questo sarebbe emerso al termine della riunione odierna della Commissione manutenzione (organo formato dai presidenti di Corte d’appello, Tribunale, Ordine degli avvocati, dal Procuratore, dalla Cancelleria e dal Comune di Trani) intorno alle quattro offerte presentate per la locazione di un immobile da almeno 4200 metri quadrati da destinarsi a sede delle sezioni civile e fallimentare.
La commissione si sarebbe espressa per il no dopo avere valutato, delle quattro buste aperte, l’unica offerta completa e quindi ammissibile, vale a dire quella relativa al nuova capannone edificato nei pressi dell’uscita “Trani nord” della statale 16 bis.
Ebbene, tale offerta non sarebbe stata ritenuta congrua per il presunto esoso canone di locazione, 600mila euro, che si sarebbe triplicato se il proprietario dell’immobile avesse proceduto a sue spese all’adeguamento del capannone, al fine di renderlo idoneo alla destinazione d’uso di sede di uffici giudiziari.
Il altre parole, il Comune avrebbe dovuto riconoscere al locatore un canone annuale di 600mila euro e, inoltre, provvedere con proprie spese all’adeguamento della struttura, nuova sì, ma evidentemente non pronta chiavi in mano per lo scopo prefisso. Se si fosse lasciato tale onere al proprietario del bene, l’importo sarebbe notevolmente aumentato e, in entrambi i casi, la commissione ha dato atto che non vi sarebbe stata la copertura economica.
Peraltro, al momento non vi sono i soldi neanche per completare palazzo Carcano. Si punterà, adesso più che mai, a richiedere un finanziamento al Ministero della giustizia per ottenere una somma, presumibilmente di 3.500mila euro, utile al completamente definitivo dell’immobile.
Scartata, per problemi tecnici la soluzione dell’apertura di una sola ala dello storico palazzo nell’attesa di completare l’altra: serve, infatti, un consolidamento statico dell’intero immobile che, secondo le relazioni tecniche rilasciate, non si può compiere per blocchi.
Domani il Foro di Trani dovrebbe rilasciare un documento ufficiale sull’evoluzione dell’intera vicenda. Se le cose stessero in questi termini, si prevede che, in ogni caso, sarà all’insegna della soddisfazione perché, se confermata, la decisione della Commissione manutenzione sarebbe pienamente in linea con i “desiderata” di un po’ tutti gli addetti ai lavori che in quest’ultimo anno, da quando il Comune aveva emanato il bando per la ricerca di un immobile, si erano opposti con ogni motivazione al trasferimento di qualsiasi parte degli uffici giudiziari dal centro storico verso la periferia, soprattutto se in sedi non di proprietà pubblica.
