Una bandiera nominalmente di guerra, ma nei fatti di pace. Questo il senso della cerimonia andata in scena stamani, in piazza Quercia, per la “rinnovazione” del drappo della bandiera di guerra del Nono reggimento fanteria “Bari”, di stanza presso la caserma Lolli Ghetti di Trani.
Il programma, dopo l’afflusso delle autorità, le allocuzioni e gli onori ai caduti, si è imperniato sul rito della rinnovazione del drappo ed il successivo sfilamento in parata del reggimento dinanzi alla bandiera, che poi ha ricevuto gli onori nel momento in cui ha lasciato lo schieramento.
Dagli interventi delle autorità presenti è emerso, comunemente, il senso del lavoro che attualmente i “Bianchi” svolgono. Una costante missione di mantenimento della pace e massima collaborazione con le popolazioni locali. L’ultima, in Kosovo, ha rappresentato la migliore sintesi di questi obiettivi, raggiunti, di cui proprio il sindaco, Pinuccio Tarantini, ha dato pubblicamente atto nel suo intervento di chiusura, dichiarando confermata e rafforzata la simbiosi del “Nono” con la città di Trani, di cui rappresenta uno dei massimi orgogli nelle comuni radici di appartenenza.
(si ringrazia “Marè resort" per averci offerto la disponibilità del roof garden per le foto della cerimonia)
