Il numero di ore autorizzate per Cassa Integrazione Guadagni continua nel proprio trend di crescita ed in Puglia scatta l’allarme. “Siamo di fronte ad un dato molto preoccupante – dice il segretario generale della Uil di Bari e di Puglia - : nella nostra regione diminuiscono gli interventi ordinari, riservati alla aziende con oltre 15 dipendenti, ed aumentano del 13,29% rispetto ad aprile quelli in deroga, riservati alle aziende piccole e piccolissime. A livello nazionale si registra un incremento della produzione industriale, sempre nel mese di aprile, dell’8,7%. Un dato confortante, ma legato alle sole regioni del Settentrione d’Italia, in cui, tuttavia, non si è prodotta creazione di nuovi posti di lavoro né il reinserimento dei cassintegrati”.
A livello nazionale si registrano, nel solo mese di maggio, 116.859.621 di ore ripartite per il 30% in interventi ordinari, per il 42,5% in interventi straordinari e per il 27,5% in interventi in deroga. Considerando, invece, la situazione prettamente pugliese, i dati sono inquietanti. Su di un totale di 4.645.810 ore autorizzate, ben 2.143.540 sono per interventi in deroga, ovvero circa il 46 %.
I dati precedenti, uniti al basso tasso di occupazione della popolazione della Puglia compresa tra i 15 e i 64 anni (solo il 44,4%), e all’alto tasso di disoccupazione giovanile (oltre il 30%), crea ulteriore allarme: “Ancora una volta – continua Pugliese – ci vediamo costretti a richiedere alle Istituzioni, ad ogni livello, interventi seri e forti che possano realmente riattivare il ciclo produttivo e, quindi, creare occupazione sana e duratura. Occorrono investimenti, infrastrutture e una robusta lotta all’evasione. Una politica di tagli, che porta solo all’impoverimento delle famiglie e alla diminuzione della capacità di acquistare i beni necessari alla vita quotidiana, sarebbe un errore imperdonabile. Inoltre occorre una seria politica di formazione, affinché i lavoratori oggi esclusi dal ciclo produttivo non diventino degli emarginati dalla società, ma dei protagonisti della ripresa del ciclo produttivo. Apprendiamo, con piacere, che nel programma proposto da Vendola rientrano, tra gli altri punti, l’apertura dei piccoli cantieri, la velocizzazione degli interventi pubblici, in primis l’Acquedotto Pugliese, con una capacità di spesa di oltre un miliardo di euro. Tutti interventi da mesi richiesti, in tutte le sedi, dalla Uil di Puglia e di Bari”.
Il Segretario Generale Uil di Puglia e di Bari Aldo Pugliese
