Un’autentica bagarre per modificare l’ordine del giorno. Tutto è partito da un intervento del consigliere Dino Marinaro, che aveva proposto una diversa scaletta dei lavori partendo dal presupposto che la sua idea avrebbe fatto piazza pulita delle tante voci per cui alcuni provvedimenti avrebbero avuto corsie preferenziali rispetto ad altri, trovandosi quindi prima di altri nell’ordine del giorno.
Sullo sfondo, però, soprattutto una nota inviata dall’assessore all’urbanistica, Ninni De Toma, a presidente e consiglieri, per proporre lui, a nome della giunta, una diversa disposizione degli argomenti rispetto alla scelta condivisa nella conferenza dei capigruppo.
E così, nella discussione, più che la contrapposizione fra maggioranza e minoranza, sono emerse quella fra maggioranza e maggioranza, vale a dire una parte contro un’altra, più o meno gli schieramenti che si erano formati nell’ultimo consiglio comunale intorno alla clamorosa lite Gagliardi-Di Marzio.
In questa occasione, però, mentre Gagliardi si è in qualche modo defilato, non votando la proposta che poi è risultata decisiva, chi ha provato a menare le danze è stato Beppe Corrado, che ha chiesto ed ottenuto l’approvazione di un ordine del giorno che ha stravolto quello di partenza, partendo dal presupposto che il bilancio non avrebbe al momento ancora tutti gli atti allegati.
Di Marzio, a sua volta difeso soprattutto da Troysi e Savino (tanto è vero che tutti e tre si sono astenuti sulla proposta di Corrado), ha spiegato e rispiegato che «quantunque il consiglio è sovrano e può modificare ogni cosa come ritiene, risulta quanto meno strano questa tardiva richiesta di cambiamento dell’ordine dei lavori, atteso che in conferenza de capigruppo nessuno aveva avanzato problemi».
Alla fine, dopo quasi due ore di interventi, trattative e richieste di sospensione non accolte, la proposta Corrado è passata con 19 voti favorevoli, mentre è stata successivamente respinta quella, di Maiullari, di aggiornare il consiglio a venerdì prossimo, «giacché questo nuovo ordine del giorno si apre con argomenti sui quali dovremmo prima documentarci meglio».
