Ok Volandri, benissimo Bolelli, magari Starace. Ma vuoi mettere Isner-Mahut? Caro direttore Roselli, portali a Trani e gli Internazionali di tennis dureranno il doppio.
Mentre il mondiale dell’Italia scorre via stancamente, mentre si sfoglia la margherita per vedere se il Trani in serie D ci sarà, mentre l’Aquila azzurra saluta e se ne va, la Juve Trani suda per allestire la squadra di C1 ed al palazzetto nulla ancora si muove per rifare le linee del campo, si comincia a misurare l’attesa per l’undicesima edizione della “già” Trani cup.
Venerdì scorso il direttore del torneo ha ufficializzato il ritorno di Filippo Volandri e lasciato ipotizzare che mezza nazionale azzurra a Trani ci sarà. Ma oggi il tennis guarda Wimbledon e, in particolare, la partita dei record.
I mondiali di calcio stanno distraendo un po’ tutti, ma quello che sta accadendo sul campo numero 18 del mitico circolo tennistico inglese è già storia del tennis. Nicolas Mahut, francese numero 148 del mondo e John Isner, statunitense numero 19, stanno disputando la più lunga partita di sempre ancora non conclusa e rinviata, senza pioggia, per due volte per l'oscurità.
La gara, ripresa ieri alla conclusione del quarto set (6-4 Isner il primo set, 6-3 Mahut il secondo, 7-6 Mahut il terzo, 7-6 Isner il quarto), è andata avanti fino al 59 pari del quinto per un totale esatto di 10 ore, 2 ore e 54 minuti giocati martedì e 7 ore e 6 minuti ieri sul campo numero 18 affollato di pubblico in delirio.
La partita si contraddistingue per la capacità di entrambi di mantenere il servizio a suon di ace. Nei 163 game totali, infatti, vi è stato solo un break, quello che ha permesso a Mahut di vincere il secondo set 6-3. Per il resto, turni di battuta blindati con il record degli ace: 98 quelli di Isner, nuovo record assoluto per una partita (il precedente record apparteneva a Ivo Karlovic che contro Radek Stepanek in un match di Davis del 2009 ne mise a segno 78). E c'è anche il record complessivo di ace, ben 192 (98 per Isner, 95 per Mahut); il precedente primato apparteneva alla sfida Karlovic-Stepanak con 96 (Karlovic 78 e Stepanek 18).
E poi le emozioni. Isner ha avuto quattro match point nel corso del quinto set senza mai riuscire a chiudere: uno sul 10-9, due sul 33-32 e uno sul 59-58, cancellato da Mahut con un ace. Mahut invece ha servito con successo 55 volte per rimanere nel match.
Siamo in presenza, quindi, della partita dei record, di tutti i record possibili e immaginabili.
È il quinto set più lungo della storia ancora non finito; il precedente primato apparteneva a Andy Roddick che superò Younes El Ayanoui nei quarti dell'Open d'Australia del 2003 per 4-6 7-6 4-6 6-4 21-19.
È il set più lungo giocato a Wimbledon; il precedente primato apparteneva a Pietrangeli-Pilic nel 2° turno del 1962 (24-22 6-2 6-4) e a Gonzales-Pasarell nel 1° turno del 1969 (22-24 1-6 16-14 6-3 11-9).
È il set più lungo nella storia del tennis: precedente primato John Newcombe-Marty Riessen 4-6 6-3 6-4 25-23, ottavi US Open 1969.
È la partita con più game della storia, ben 163: il precedente primato apparteneva alla sfida tra Gonzales e Pasarell del 1969 che rimasero in campo per 112 game. Solo il quinto set di ieri è durato 128 game
È la partita più lunga di sempre che frantuma i vecchi record: 10 ore esatte, nuovo record di durata a Wimbledon. Il record assoluto apparteneva a Santoro-Clement, 6 ore e 33 minuti nel 1° turno del Roland Garros 2004.
Uno spicchio di tutto e sai che spot per Trani...
