Presentata ufficialmente ieri, «Città aperte 2010» partirà a fine mese e durerà fino a fine settembre. Promosso da Regione Puglia e agenzia Puglia imperiale, «Città aperte» è il progetto pensato per incidere sulle politiche di accoglienza. Razionalizzazione degli orari di apertura dei monumenti, itinerari articolati tra più siti turistici, valorizzazione di circuiti di accoglienza e promozione dell’artigianato tipico e dell’enogastronomia.
In sintesi, le aperture straordinarie del programma. Ad Andria, chiese e palazzi del centro storico, o passeggiate naturalistiche sulla Murgia con guide esperte. A Barletta, museo civico presso il Castello, oltre a visite guidate nel centro storico. A Bisceglie, giardino botanico “Veneziani Santonio” e museo diocesano A Canosa, cattedrale di San Sabino, palazzo ed ipogei. A Corato, dolmen dei Paladini e chiesa rurale di Santa Maria delle Grazie. A Margherita, Museo storico scientifico della salina e pinacoteca “Galante Civera”. A Minervino, grotte di San Michele. A San Ferdinando, ipogei Terre di corte e nuovo Museo civico. A Spinazzola, Fontane rurali e Quercia monumentale. A Trani, cattedrale e campanile recentemente chiese del centro storico, palazzo Beltrani e monastero di Colonna. A Trinitapoli, Parco archeologico e Museo degli ipogei.
Ed ancora, il “Treno dell’archeologia” e l’Ecobus”.
Alla presentazione, fra gli altri, l’assessore regionale al turismo Silvia Godelli: «Un logo interamente riservato alla nuova provincia affiancherà quello della Puglia - ha annunciato -, perché questo territorio è ricchissimo di monumenti e testimonianze storiche fra castelli, cattedrali e palazzi. E poi ha il valore aggiunto del mare. Insomma, è un territorio con una dote importante che merita uno spazio importante».
Per Pinuccio Tarantini, sindaco di Trani e presidente del Patto territoriale nord barese ofantino, da cui dipende Puglia imperiale, « la Puglia non è solo il binomio Salento-Gargano. Porteremo qui turismo internazionale lavorando tutte le città in rete».
