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Troppi detenuti e esigue forze di polizia. Situazione difficile nel super carcere di Trani

La Puglia è una di quelle regioni pagherebbe il maggior prezzo con quota 4.550 reclusi in poche utilizzate strutture come Lecce – Foggia – Taranto – Bari- Turi – Lucera –Brindisi e Trani,quest’ultima per lavori in corso l’utilizzo è di un solo plesso in costante sovraffollamento.

Le rumorose ed infuocate proteste, sembrano invadere,secondo fonti interne, anche la nostra Regione,sale pertanto la preoccupazione del Sindacato OSAPP per quelle strutture Penitenziarie a cui mancherebbe il rientro del personale distaccato in altre sedi viciniore con minore sofferenza ed a cui ben si è guardato Ministero e PRAP Puglia dal disporne l’immediato reintegro della forza assente,anzi, continuerebbero i prelievi volontari per le zone del Centro e Nord Italia per quelle necessità,nell’ultimo biennio sarebbero circa 280 i pensionamenti dei Poliziotti che vanno a detrarsi dalle 2..900 circa unità dei Baschi Azzurri che operano in sotto organico e su turni a tre quadranti lavorativi.

Nel Super Carcere di Trani dove una volta il fior, fiore dei Terroristi Nazionali ed Internazionali delle Brigate Rosse soggiornavano agli ordini del Generale Dalla Chiesa,oggi la struttura ancora in ristrutturazione ospita alla data odierna circa 240 detenuti in un solo plesso detentivo,una forza che aumenterà certamente nei prossimi mesi di ben 200 detenuti provenienti dal penitenziario di Bari.

A rischio il semplice diritto della fruizione della giornata del riposo come la fruizione del congedo ordinario estivo e di contro tendenza,sarebbero state indicate dai vertici Regionali forme di recupero di personale non dagli Uffici amministrativo ed amministrativo contabili o dai palazzi e Servizi Esterni non istituzionali ma bensì dagli stessi reparti detentivi: . “ come dire,piove sempre sul bagnato”.

Da giorni le alte temperature prevedevano,come consigliano i Bollettini Ufficiali della Protezione civile a tutti gli Enti e agli Italiani,bere molta acqua,rinfrescarsi spesso etc., nel Penitenziario di Trani il Bar Spaccio dove soggiornano i Poliziotti nei momenti di libertà momentanea, è rimasto chiuso totalmente ed i distributori,l’unico nel reparto quasi detentivo,totalmente sprovvisto di acqua.

Abbandonati totalmente dalle Istituzioni Centrali, Regionali e Locali i Baschi Azzurri che comunque continuano ad effettuare turni massacranti dalle 8 alle 12 ore continuative giornaliere nelle Sezioni Infuocate dal malessere generale dei reclusi,oltre che dall’afa per la gradazione molto alta che in alcuni momenti ha anche raggiunto il picco dei 45 gradi all’ombra come nella giornata di ieri.Il Segretario Generale Nazionale aggiunto dell’OSAPP Minno Mastrulli quest’oggi, resosi conto della drammaticità,ha distribuito gratuitamente bevande(acqua naturale e minerale) a tutti i Baschi Azzurri che garantiscono la Sicurezza dei penitenziari di Trani ,recandosi presso i settori degli Agenti di Polizia all’ingresso del Carcere ed omaggiando dell’acqua che nel Carcere non si riesce a trovare neanche pagandola a peso d’oro.

Non esistono distributori automatici di generi di prima necessità nella Caserma Agenti ,non è stato lasciato aperto il bar Spaccio per il ristoro dei Poliziotti.In data di ieri l’OSAPP convocata d’urgenza dalla locale reggente direzione per la trattativa sull’attuale emergenza,ha rigettato in Toto la proposta di fare turnare i Baschi Azzurri nei servizi con orario che vanno oltre le sei ore giornaliere e che mettono a rischio anche il periodo delle ferie estive. L’Amministrazione ha obbligato il poliziotti a turni massacranti affermando che tutti gli altri Sindacato avevano sottoscritto tale accordo in data 27 aprile 2010 tutt’ora vigente ma pendente il Ricorso dell’OSAPP alla Commissione Nazionale di Garanzia contro tale decisione iniqua ed ingiusta.


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