Ieri pomeriggio alle ore 17 alcuni agenti del Commissariato di P.S. di Tranni hanno arrestato Emanuele Sebastiani, tranese di 33 anni, con precedenti penali perché colto nella flagranza di reato: nel suo box nascondeva illegalmente armi da fuoco modificate in modo tale da poter ferire o uccidere una persona.
Ricevuti indizi fondati sulla questione, l'ufficio di p.s. decideva di sottoporre a perquisizione dell'abitazione di Sebastiani che si trovava agli arresti domiciliari. Inizialmente, avendo perquisito solo la casa, l'esito è stato negativo ma il ritrovamento di alcune chiavi appartenenti ad un box, davano una svolta all'attività di controllo.
Infatti i poliziotti intervenuti, immediatamente insospettitisi, chiedevano al Sebastiani se avesse, e dove, nella sua disponibilità un box o altro locale di pertinenza, e non si lasciavano sviare dalle sue dichiarazioni negative in merito. Il personale operante intraprendeva un’immediata attività di accertamento che consentiva di acclarare che in realtà il pregiudicato, contrariamente a quanto da lui sostenuto, risultava invece avere nella sua disponibilità un box, ubicato nel piano seminterrato di altro condominio, posto ad una distanza di circa 200 metri dall’abitazione. Portatisi nel predetto luogo con le chiavi sospette, effettivamente si riusciva ad aprire la porta di un box al cui interno veniva estesa la perquisizione, che questa volta sortiva esito positivo. Infatti venivano rinvenute e sequestrate, all’interno di uno straccio posto a terra a ridosso della serranda ed all’interno di uno scatolo di cartone, una pistola semiautomatica ed un revolver, oltre a diverse cartucce calibro 9 corto.
Dagli immediati accertamenti risultava che la pistola semiautomatica, originariamente un’arma giocattolo, era stata privata del tappo rosso e modificata, e che, in conseguenza di questa alterazione, la stessa era in grado di sparare cartucce cal. 9 mm corto, identiche a quelle rinvenute e sequestrate nel corso della perquisizione.
Risultava inoltre che il revolver non presentava alterazioni ma era stato privato solo del tappo rosso posto all’estremità della canna. In considerazione di quanto rinvenuto ed appurato, Sebastiani Emanuele è stato arrestato e associato presso il carcere di Trani.
