«Estate 2011! C’è sempre più aria di campagna elettorale e leggiamo finalmente che altre forze del centrodestra cominciano a parlare di temi che noi ormai da tempo continuiamo soltanto ad invocare. La cosa strana è che fino ad oggi anche loro erano nel palazzo e non si accorgevano che fuori le voci erano forti e chiare ma, meglio tardi che mai, oggi quelle voci sono ascoltate anche da loro e speriamo che qualcosa davvero cambi, che finalmente sia finita l’era degli “yes man”.
Abbiamo sempre ribadito che a Trani la politica non esisteva più e che erano i pochi (dirigenti) ad amministrare la città senza tener conto del volere dei cittadini e senza mai dar loro voce. Per incanto oggi si scende in piazza e si chiede cosa vogliono i cittadini per l’estate 2011. Scusate amici, ma a noi tutto ciò sembra solo una presa per i fondelli.
Davvero pensate che per i tranesi la priorità oggi è l’estate 2011? Chi vive fuori dal palazzo tra la gente sa benissimo quali sono le necessità, sa bene che in questo momento di crisi l’estate andrebbe vissuta si come momento di svago e divertimento possibilmente a basso prezzo con ad esempio sagre e feste popolari, ma in un contesto di programmazione che non si limiti a soli due mesi ma che prosegua per tutto l’anno rendendo Trani un grande polo di attrazione turistica stanziale permanente, e non solo mordi e fuggi estiva.
Sfruttando le bellezze naturali e paesaggistiche che fortunatamente possediamo andrebbe incentivato il cosiddetto turismo congressuale, ma per far ciò andrebbero potenziate le strutture ricettive e creato uno o più centri congresso, incentivata la creazione di parchi divertimento, spiagge pubbliche ed attrezzate con la riqualificazione di tutta la zona nord.
Al turismo andrebbe poi affiancata una seria politica industriale, artigianale ed agricola e non puntare tutto sui palazzinari che alla fine non porteranno una grande beneficio considerato che se non c’è lavoro non esiste neanche la possibilità di acquistare una casa o di metter su famiglia. Sicuramente questo chiedono i tranesi e non grandi concerti con esosi biglietti ed altrettanto esosi costi per la collettività, e per saperlo non ci vuole una manifestazione in piazza ma basterebbe, semplicemente, ascoltare quotidianamente la voce dei cittadini».
Segretario Pri Trani
Vito Cialdella
