«La società prenda provvedimenti. Dipendesse da me, dopo una partita così i giocatori non li pagherei. Nervosi, presuntuosi ed indisponenti, hanno voluto perdere la partita e ci sono riusciti benissimo». Parole durissime quelle di coach Mimmo Gadaleta a fine partita. Sintetizzano la rabbia per l’appuntamento fallito in quella che doveva essere la partita fondamentale per la Mister Toto, quasi un bivio per decidere davvero in quale parte del campionato stare.
Le tre vittorie consecutive avevano dato slancio nel morale ed in classifica, contro Venafro l’obiettivo era capitalizzare quanto di buono fatto finora e darsi ulteriore spinta in graduatoria. Invece è stata una sconfitta anche meritata, perché si è giocato sostanzialmente male pur non difettando nella generosità.
La Juve ritrova coach Gadaleta in panchina dopo la squalifica e recupera Sisto e Gaudiano, ma entrambi partono dalla panchina. Il quintetto di partenza è inedito, forse troppo: Perrucci, Traversa, Scorrano, Lombardi, Pomenti. Nel Venafro manca l’argentino Trentini, un’assenza importante per coach Mascio, ma i molisani anche così hanno tante frecce all’arco.
L’inizio di Trani è tutto nelle prodezze di Pomenti, mentre dal perimetro si stenta. Venafro tiene con Mengoni e si distende nel finale del primo quarto con Loughlimi, toccando il massimo vantaggio proprio alla prima sirena: 10-17. Trani troppo contratto e nervoso, come testimoniano le sportellate con scintille fra Mengoni e Traversa, solitamente uno che in campo non esce mai delle righe.
Non migliorano le cose all’inizio della seconda frazione, perché Trani non trova sbocchi e forza i tiri all’eccesso persino dagli angoli del campo. La confusione mentale si nota quando la squadra gioca palla su rimessa a due secondi dalla fine dell’azione. Nesusno si era accorto del ridottisismo tempo per andare al tiro. Scorrano riaccende la Juve con una bomba (13-19), poi si prende un tecnico evitabile per avere richiesto un libero aggiuntivo dopo un suo canestro con sospetto fallo dell’avversario. Favia accorcia ancora (17-21 al 6’) al termine dell’unica, vera azione corale tranese ed illude i suoi, ma Mengoni, De Monaco, Loughlimi e Ferraro ricacciano indietro un quintetto bianconero che continua ad intestardirsi nel tiro da tre (1/13 nella prima metà di gara): 19-33 a pochi secondi dal termine primo tempo, prima che Scorrano realizzi i liberi che portano le squadre al riposo sul 21-33.
Inizio di secondo tempo con un Trani più generoso e concreto, ma quando Scorrano ottiene un fallo antisportivo a favore, la squadra ne approfitta a metà e Venafro mantiene il margine. Scorrano insiste, gli ospiti si caricano di falli e dalla lunetta la Juve rientra fino a -3 (38-41) a pochissimi secondi dalla sirena, prima che Cardinale la punisca con una tripla proprio all’ultimo secondo. Il terzo quarto finisce così 38-44.
Il punteggio resta bloccato nei primi due minuti dell’ultima frazione, che vedono la Juve difendere alla morte ma attaccare ancora con troppa imprecisione e discontinuità. E’ Scorrano a cantare e portare la croce, subendo falli e caricandone la squadra avversaria. La rimonta è progressiva, ma costante, e Perrucci quasi la completa con la tripla del massimo riavvicinamento (46-48 al 6’), prima di commettere il quinto fallo e lasciare la gara. Ma la squadra di casa è ormai lanciata e trova ancora un prezioso canestro di Sisto, che poi si prende il quinto fallo di Trimarchi ma sbaglia i liberi che avrebbero regalato al Trani il pareggio. Dalla lunetta, invece, Venafro non sbaglia e Scorrano perde la testa e si fa espellere. Gli ospiti collezionano così tiri liberi e chiudono la partita in discesa. Trani deve fortemente recitare il mea culpa per l’approccio sbagliato alla gara e per un nervosismo gratuito che ormai è la costante negativa di questa stagione.
Mister Toto Juve Trani-Banca Etruria Venafro 57-65
Trani. Lombardi 2, Perrucci 13, Sisto 6, Gaudiano, Favia 4, Scorrano 19, Traversa 4, Pomenti 9, Papagni, Del Negro. All. Gadaleta.
Venafro. Lepore, Mengoni 22, Loughlimi 18, Minchella, Cardinale 9, De Monaco 7, Berardi, Ferraro 6, Brusello, Trimarchi 1. All. Mascio
Pariziali: 10-17; 21-33; 38-44; 57-65
Tiri liberi: Trani 12/22; Venafro 26/33.
Tiri da 3: Trani 5/22; Venafro; 4/10.
Usciti per falli: Perrucci, Trimarchi, Scorrano, Traversa, Lombardi.
Arbitri: Mastroberardino di Taranto e Volgarino di Castellana Grotte.
