C’era una volta un’amministrazione comunale guidata da un Sindaco capace, una giunta responsabile, una maggioranza unita e collaborativa, una città senza problemi che splendeva. Questa è la favola che ci viene raccontata da ormai quattro anni da questa amministrazione di centro destra guidata PDL capace solo di gettare fumo negli occhi con la ristrutturazione di piazze ma incapace di mettere a disposizione dei servizi sociali fondi da destinare ai più bisognosi, amministrazione incapace di elaborare idee nuove (rigettando a prescindere quelle che arrivano da altre forze politiche e sociali), scarsa e inefficace collaborazione con le attività imprenditoriali commerciali ed artigiane. Alla base di tutto c’è sicuramente la mancanza di unità della maggioranza e in particolar modo del partito più rappresentativo che conta circa 20 consiglieri nelle proprie fila, il PDL. I problemi del partito di maggioranza si ripercuotono negativamente sulla cittò, sui cittadini.
Può mai essere possibile che se gli uffici comunali devono consegnare o notificare posta al rappresentante del Pdl non sappiano a che consegnarla??? Eppure a livello nazionale era arrivata comunicazione di fare il coordinamento cittadino entro il 28 febbraio..come mai non è ancora stato effettuato a Trani? Eppure proprio giorni fa anche la stampa sentiti i vertici provinciali dava per certo la nomina di due autorevoli consiglieri comunali e provinciali a coordinatori ma non è mai arrivata l’ufficialità..come mai?? Semplice non hanno ancora idea su chi nominare a Trani e come sempre accaduto cadrà dall’alto la nomina, perché? Anche qui la risposta è semplice, il PDL a Trani è spaccato in gruppi e gruppetti, non solo ex AN ed ex FI ma anche al loro interno ci sono gruppi e sotto gruppi. A questo punto però può sorgere un’altra domanda, non è che per caso chi lo ha condotto finora voglia continuare a farlo in barba alle sue stesse dichiarazioni?
E’ facile intuire nel dottor Tarantini il deus ex machina dell’amministrazione e del PDL tranese inequivocabilmente mal condotti. Recentemente aveva rilasciato varie interviste nelle quali dichiarava di voler dare spazio ad altre autorevoli figure del partito proprio per programmare al meglio il passaggio delle consegne. Ma evidentemente Andreotti ha sempre ragione, il potere logora..chi non ce l’ha. E per chi è abituato a gestire il potere politico e amministrativo da tempo immemore lasciare sembra davvero impossibile. E il tanto enfatizzato rinnovamento e cambiamento dove sarebbe? Di certo la nomina del coordinatore sarà un passaggio chiave per il futuro del Pdl dove in molti sono già pronti ad uscire e seguire altri consiglieri nelle nuove formazioni politiche di centrodestra. Il divide et impera perpetuato finora non ha portato a niente se non a pessimi risultati politici (molti si sono allontanati dal partito, e i cittadini sono sempre più lontani dalla politica) ma soprattutto una pessima amministrazione che ha portato la nostra amata città in una situazione di stallo, deficitaria. Alla luce di tutto questo suggerirei agli organi preposti di nominare come coordinatore una figura esterna a queste beghe fratricide e che possa unificare le varie anime del partito (se mai è nato), recuperare tutti coloro che si sono allontanati e invogliare il maggior numero possibile di cittadini a tornare ad interessarsi di politica.
Crediamo sia arrivato il momento di dare una svolta a questo vecchio modo di fare politica e dare un segnale forte alla nostra città. Manca ancora un anno alle prossime elezioni e non per questo l’amministrazione deve tirare i remi in barca per affrontare le proprie lotte interne, mostrando ancor di più il fianco ad un centrosinistra ormai baldanzoso al quale quest’amministrazione quotidianamente offre un argomento valido per fare polemica.
Secondo Sofocle non si può conoscere veramente la natura e il carattere di un uomo fino a che non lo si vede amministrare il potere, ai posteri l’ardua sentenza.
Leonardo Marinaro
Consigliere comunale
