Carlton Myers e Stefano Baldini uniti dalla bandiera italiana e da Tommaso Assi. L’asso del basket ha fatto capolino nel palazzetto di Trani, dedicato a colui al quale era intitolato il memorial di corsa su strada vinto da Baldini. Ed alle Olimpiadi di Sidney, Myers fu il portabandiera dell’Italia e Baldini il trionfatore della maratona: il primo aprì quei giochi olimpici alla grande, il secondo li chiuse entrando nella leggenda.
Per Myers, ospite del Comune di Trani, della Juve e del suo grande amico Marco Scorrano, ieri le foto, le strette di mano e gli omaggi si sono sprecati. Trani ha potuto abbracciare un mito del basket italiano, detentore del primato assoluto di punti in una partita (87 contro Udine nel campionato 19994-1995) ed autore di 11mila punti con le squadre di club e 1825 in Nazionale. A detta di molti addetti ai lavori, Myers ha sfidato e smontato la tesi del gioco di squadra e dimostrato che da soli si vince. Non è stato così per la Juve, che non ha Myers e non ha dimostrato di avere ancora una vera squadra.
Con Myers spettatore d’eccezione, Mister Toto e Lucera si sono contesi due punti pesanti per una salvezza anticipata e tranquilla. Padroni di casa senza Scorrano, ancora squalificato, ma con capitan Perrucci nuovamente disponibile dopo lo stop di un turno sempre per squalifica.
L’inizio dei padroni di casa pare buono con il canestro di Ponenti, ma subito dopo Lucera fa sette punti in quattro minuti e costringe Gadaleta al timeout sul 2-7. Ma la sterilità offensiva della Juve si protrae ancora e Lucera aumenta il margine fino al 4-12 dell’8’. Poi Perrucci infila una tripla e dà la sveglia alla sua squadra, con Pomenti e Traversa che segnano quattro liberi e riportano i propri colori a meno uno: 11-12 al 9’. Lombardi sbaglia i tiri dalla lunetta del possibile sorpasso e, dall’altra parte un tripla di Franzino punisce Trani. E 111-15 è anche il risultato alla fine della prima frazione.
L’andamento del secondo quarto non si discosta di molto dal precedente, con un Trani disordinato e che si affida spesso a conclusioni individuali e poco al gioco di squadra. Nonostante tutto, Pomenti segna un canestro pesante a metà frazione e riporta Trani sotto di uno: 19-20 al 5’. Poi è Lombardi a segnare il sorpasso e Traversa ad infilare la bomba del +4. E con lo stesso scarto si va al riposo: 27-23 per Trani.
La Juve sembra distendersi all’inizio del terzo quarto con Lombardi e Sist0, ma poi bastano due triple (Conti e Padalino) e qualche errore di troppo in attacco dei tranesi per fare rientrare Lucera. La partita non è il massimo dello spettacolo ed il risultato fa l’elastico in base al momento buono dell’una o dell’altra.. Quelli finali della frazione sono di Trani, e la tripla di Perrucci regala alla sua squadra il massimo vantaggio: 47-37 a pochi secondi dal termine, che diventa anche il risultato del 30’ grazie alla buona difesa della Juve sull’ultima azione di Lucera.
La quarta frazione scorre via ancora all’insegna di tanti errori e molta improvvisazione. Lucera segna poco, ma Trani fa di tutto per farla rientrare in partita e ci riesce: 52-52 al 7’ anche grazie ai numeri di Franzino, che illumina la gara davanti a Myers. Lombardi segna, si prende il fallo e scuote i suoi, ma Conti infila la tripla, Lucera sorpassa e Gabrieli con un’altra bomba chiude la gara. Finisce 56-62 e Lucera vince con merito, non rubando nulla, ma semplicemente approfittando dell’ennesimo suicidio perfetto della Juve. Il risultato dell’ultimo quarto (9-25) parla da solo.
Mister Toto Juve Trani-Lucera 56-62
Pariziali: 11-15; 27-23; 47-37
Trani. Sardaro n.e., Lombardi 10, Perrucci 11, Sisto 13, Gaudiano 4, Favia, Traversa 3, Pomenti 9, Papagni n.e., Del Negro n.e.. All. Gadaleta.
Lucera. Giordano, Franzino 19, Gabrieli 4, Aliberti 7, Padalino 11, Russo, n.e. Bevere 2, Conti 16, D’Arrissi, Alvisi. All. De Florio
Tiri liberi: Trani 11/21; Lucera 2/8.
Tiri da 3: Trani 3/9; Lucera 8/18.
Usciti per falli: nessuno.
Arbitri: D’Errico e Mottola di Taranto.
