La Provincia di Lecce fa le barricate, la Regione capisce l’antifona e si prepara ad investire nuovi soldi esclusivamente per la Bat. Questo è il succo dell’incontro tenutosi oggi a bari, presso la sede della giunta pugliese, fra le organizzazioni sindacali, l’assessore al ramo Elena Gentile ed il presidente della task force per l’occupazione, Davide Pellegrino, in merito agli sviluppi della vertenza Franzoni.
L’incontro era stato sollecitato dalle sigle perché il primo aprile sarebbero scaduti i termini per l’estensione dell’accordo di programma sul Tac dal Salento alla nuova provincia. Dei 40 milioni disponibili per la riconversione di Adelchi e Fialnto, però, soltanto 8 erano stati utilizzati e la Bat aspirava a rilevarne la restante parte prima che andassero persi. Dal leccese, però, si sono irrigiditi e, adesso, il travaso dei fondi appare pressoché tramontato.
La Regione, quindi, di concerto con il Ministero dello sviluppo economico, destinerà nuove risorse “ad hoc” per la Barletta-Andria-Trani. Il problema è che la somma non è meglio definita alla pari dei tempi. L’unica certezza è che la data limite del primo aprile slitta e che bisognerà andare a Roma, al Ministero per tornare a pianificare l’iter per la riconversione dell’ex Filatura di Trani.
Per il momento, insomma, il problema è stato semplicemente rinviato ma, nella sostanza, resta aperto e pressoché irrisolto.
