Insieme con San Nicola Pellegrino ed il Crocifisso di Colonna, è l’immagine più venerata dai tranesi, e non solo. L’effige della Madonna Addolorata richiama nel centro storico di Trani migliaia di persone la notte fra il giovedì ed il venerdì santo in occasione della processione penitenziale che parte alle 3 dalla chiesa di Santa Teresa.
È una tradizione secolare che si rinnoverà anche quest’anno, il 22 aprile, ma in questa circostanza con una novità tutt’altro che secondaria: la statua sarà portata in corteo dopo un accurato processo di restauro cui è stata sottoposta fino a qualche giorno fa.
Ed oggi, domenica 20 marzo, alle 11.15 presso la chiesa di Santa Teresa, è previsto proprio il rientro processionale e successiva venerazione fino a sera della sacra immagine della Vergine Addolorata dopo l’intervento di restauro curato dal laboratorio Lorenzoni, di Polignano a Mare. A finanziarlo, l’arciconfraternita della Santissima Addolorata, guidata dal padre spirituale, don Francesco Lanotte, e dal priore, Francesco Ventura. L’evento sarà accompagnato con canti a cura della corale della Santissima Addolorata.
Il restauro, di carattere conservativo, aveva avuto inizio il 27 dicembre. L’intervento, sulla statua e non sul vestito, è stato prevalentemente di pulizia e, per alcune parti, anche di carattere strutturale. Obiettivo, recuperare e risanare la scultura e la finitura pittorica originaria.
A completare l’evento, sempre oggi, alle 20, è prevista l’esecuzione dello “Stabat Mater” di Pergolesi, a cura del coro polifonico “Akathìstos” di Trani, diretto da Maria Rosaria De Simone. Interpreti, il soprano Marilena Gaudio, il mezzosoprano Lucrezia Messa, Antonio Piccialli al pianoforte, la voce narrante Marco Pilone, Paolo Termine per le coreografie.
