I calcoli sono complicati e, quindi, quello che stiamo scrivendo va preso ancora con il beneficio dell’inventario perché, d’altra parte, la classifica ufficiale Fip non è ancora aggiornata a causa della mancata omologazione formale di alcune gare.
E tuttavia, se non ci siamo sbagliati, oggi possiamo celebrare una nuova promozione dello sport femminile tranese, quella della Monella vagabonda Olimpia Trani dalla B regionale a quella nazionale.
Per passare al campionato più importante, per la verità, quest’anno basta arrivare tra le prime sei di dieci squadre partecipanti, anzi di nove perché la decima, il Bernalda, essendo di altra regione è esclusa dal meccanismo che riguarda le pugliesi.
Ebbene, l’Olimpia, che ieri ha conquistato a Brindisi la quarta vittoria consecutiva per 44-41, dovrebbe poter dirsi matematicamente fra le prime sei pugliesi avendo due punti di vantaggio ed una differenza canestri positiva di un punto sul Mesagne. Domenica prossima (PalaAssi, ore 18, ingresso libero), quindi, nell'ultimo turno del campionato la squadra tranese potrebbe anche perdere con il Bernalda ed essere in ogni caso aritmeticamente certa del salto di categoria. Con una vittoria non ci sarebbe neanche bisogno di calcoli, ed all’andata Trani vinse 58-54.
Nell’anno delle sofferenze della Fortis, dello scotto del noviziato in C1 della Juve, dei tanti infortuni e problemi della Fortitudo, nell’anno in cui lo sport femminile aveva visto dimezzata la presenza sul parquet dopo la cessione del titolo sortivo dell’Aquila azzurra, ecco arrivare un sorriso dal basket donne. Archimede permettendo, complimenti, cara vecchia Olimpia.
