A seguito della denuncia del coordinatore territoriale della federazione lavoratori pubblici Michele Giuliano circa la situazione in cui versa l'A.S.P. Vittorio Emanuele II di Trani, colte le preoccupazioni e le ansie dei lavoratori dell'ente, si ritiene utile fornire un contributo al fine di chiarire condizioni e prospettive della storica casa di riposo di Trani.
Dice bene Giuliano quando ricorda che le difficoltà in cui si dibatte l'ente rivengono da un lontano passato e sono soprattutto da ascriversi alle condizioni strutturali della casa di riposo che non consente a chi la amministra di offrire un servizio in linea con gli standards oggi richiesti da un mercato connotato da una forte competitività.
Attualmente l'ente è fortemente impegnato nella risoluzione del principale problema che è appunto quello della realizzazione di una nuova struttura che dovrà sorgere nel giardino retrostante l'attuale casa di riposo.
Come è noto per tale realizzazione l'ente è stato ammesso a finanziamento regionale per la somma di euro 3.000.000,00 con la presentazione di un pregevole progetto edilizio già affidato a seguito di gara dalle precedenti amministrazionei dell'ente ed è in fase di allestimento la gara pubblica per l'aggiudicazione dei lavori che avverranno con un cofinanziamento da attuare con la valorizzazione dell'attuale patrimonio dell'azienda.
Trattasi di una procedura estremamente complessa per il cui espletamento l'ente ha chiesto la collaborazione dell'amministraizone comunale discussa con il Sindaco del comune di Trani, con l'assessore competente Cicolani e con i Dirigenti competenti in un ultimo incontro tenutosi in data 14.3.2011.
Nel corso di tale incontro il consiglio di amministrazione dell'ente ha però palesato al Sindaco del Comune di Trani le difficoltà finanziarie determinate dalla progressiva riduzione degli ospiti che assottiglia le entrate a fronte, invece, di costi fissi incomprimibili.
Nell'occasione dell'ultimo incontro tenutosi in data 14.3.2011 il consiglio di amministrazioine dell'ente ha rivolto un accorato appello all'amministraizone comunale affinchè venga favorito il ricovero di ospiti presso la casa di riposo Vittorio Emanuele, che, giova rimarcare, rimane operativa nell'attuale struttura solo per la determinazione del Sindaco il quale, con ripetute ordinanze contingibili ed urgenti, ha ordinato all'azienda di soprassedere dalla determinazione di sospendere il servizio.
Non si può sottacere che in difetto di un numero minimo di ospiti non vi sarebbero più la condizioni per proseguire l'attività assistenziale per motivi finanziari.
L'attuale consiglio di amminstrazione non può che auspicare vivamente, insieme ai lavoratori, l'assunzione dell'impegno dell'amministrazione di favorire il ricovero degli anziani presso la casa di riposo Vittorio Emanuele, così da alleviare una situazione finanziaria non agevole, in attesa del completamento delle procedure per la realizzazione della nuova struttura e della esecuzione del disegno strategico che solo consentirà all'azienda di attivare un servizio socio- sanitario efficiente e competitivo nel quale anche i lavoratori potranno trovare beneficio e gratificazioni.
Giovanni Abbattista (Presidente casa di riposo «Vittorio Emanuele II»)
