Siamo i primi assertori della inutilità degli esposti nel campo dell’azione amministrativa e politica i cui risultati devono essere valutati dai cittadini e fatti propri tenendone conto nel momento in cui eserciteranno liberamente il diritto di voto.
Ed è per tale motivo che riteniamo utile informare la cittadinanza sulle carenze amministrative della nostra città.
E’, infatti, sconcertante quanto sta accadendo per la mancata attivazione dell’albo pretorio telematico nella città di Trani in violazione di quanto previsto dall’art. 32 della legge 18 giugno 2009 n.69 che al quinto comma, così come modificato dall’art.2 della legge 26 febbraio 2010 n.25, prevede che a partire dal 1 gennaio di quest’anno le pubblicazioni dei Comuni effettuate su carta non hanno più valore legale.
La norma, emanata per ridurre gli sprechi ed in ossequio al principio della trasparenza, tende a far sparire fogli appesi negli Albi pretori obbligando le amministrazioni a pubblicare sul proprio sito Internet tutte le notizie e gli atti amministrativi che necessitano di pubblicità legale (bandi di concorso, permessi di costruzione, delibere del Consiglio e della Giunta comunale, elenco dei beneficiari di provvidenze economiche, ecc.).
Alcun seguito hanno avuto le iniziative del nostro movimento che lo scorso 27 marzo ebbe ad organizzare una manifestazione in piazza (“Trani 2012: informazione e trasparenza… parliamone alla luce del sole”) così come ci consta che alcun esito hanno avuto gli esposti presentati al Prefetto della BT, al Procuratore regionale della Corte dei Conti ed al Ministro della p.a. e dell’innovazione tecnologica da altre forze politiche, atteso che sul sito istituzionale del Comune di Trani i link delle delibere del Consiglio Comunale e della Giunta, delle determine delle singole ripartizioni, risultano attivi ma vuoti.
Anche le pubblicazioni di matrimonio devono comparire esclusivamente su Internet. In caso di inosservanza, ai sensi dell'art. 99 del Codice civile la cerimonia non potrà essere celebrata. E qualora questa avvenga lo stesso, il matrimonio non sarà nullo né annullabile ma a carico degli sposi e dell'ufficiale di stato civile potrà essere comminata una sanzione amministrativa che va da 41 a 206 euro. Forse è per tale motivo che almeno le pubblicazioni di matrimonio appaiono sull’albo pretorio telematico del Comune di Trani.
In tutti i comuni della BAT l’albo pretorio comunale è da tempo una realtà, Trani è fanalino di coda, quanto devono aspettare ancora i cittadini?
E’ scandaloso quanto accade nella nostra città dove anche la pubblicazione cartacea delle determine dirigenziali è avvolta, in alcuni casi, dal mistero, come più volte denunciato sulla stampa da alcuni esponenti politici locali.
Nel brindare alla prima (… ed unica!) determina apparsa sul link della VI Ripartizione (n.115 del 2 maggio u.s.) del sito istituzionale del Comune di Trani, invitiamo gli amministratori dotati di buona volontà ad adoperarsi affinché gli atti amministrativi vengano pubblicati sull’albo pretorio telematico con la stessa celerità con la quale pubblicano nella sezione “ultime notizie dal palazzo di città” le loro attività.
Ed ai futuri sposi …. occhio alle pubblicazioni su internet!
Alleanza per l’Italia Trani - Avv. Alessandro Moscatelli
