Dopo la nostra segnalazione sull'incendio di Giardino Telesio i cittadini si sono attivati per farci capire che anche loro più volte si sono interessati nel loro piccolo alla questione. Oggi ci arriva anche il comunicato di Vincenzo de Simola, referente giovanile del Pd, che più volte si è soffermato sui problemi che attanagliano la zona.
«Non voglio tornare su vecchi ricordi ma nel Consiglio Comunale di quel lontano pomeriggio di gennaio in cui l’amministrazione Avantario cadde era all’Ordine del Giorno l’acquisto di quel Giardino per una serie di opere di riqualificazione per consegnarlo alla collettività - scrive de Simola - però comunque poi non si è fatto più nulla».
«Con questo voglio dire che se l’amministrazione Avantario si stava apprestando a compiere questo atto, vuol dire che il governo cittadino può fare qualcosa per bonificare quell’area per cui se ne deduce, secondo il concetto filosofico del sillogismo aristotelico che in questi ultimi anni nulla è stato fatto pur potendo. Mi sono ignare la cause di questo immobilismo per cui chiedo a quest’amministrazione di attivarsi al più presto per un serio risanamento di quel sito che potrebbe diventare un vero e proprio polmone verde per i residenti del quartiere Pozzopiano. Oggi si parla dell’incendio di un albero caduto molto tempo fa. Ieri si è parlato della caduta di alcuni merli su via Pozzopiano di fronte alla Scuola dell’Infanzia “Sandro Pertini” e della caduta dell’intero muro di cinta su via Tolomeo. Per fortuna quel muro si affaccia su un terreno anch’esso abbandonato che io vedrei benissimo adibito a parcheggio».
Poi de Simola conclude: «Non voglio fare l’uccello del malaugurio ma spero che domani non si parli mai del cedimento del muro di via Pozzo Piano (strettoia) dato che si nota anche ad occhi nudi e poco esperti di un rigonfiamento dovuto forse alla pressione degli alberi i quali non essendo mai potati crescono, si sviluppano e spingono verso l’esterno. La strettoia, poi, è tutta un’altra storia. I cittadini attendono: l’allargamento e non il morto».
