Ancora una volta il nostro forum ci offre spunti e una visione più completa dell'ambiente politico e sociale locale. Due giorni fa il vescovo Pichierri ha dato il placet per inviare un comunicato "informativo" da parte della Diocesi sul referendum e invitando i cittadini a votare.
Non c'erano richieste di voto esplicite, non c'erano preferenze anche se dalle argomentazioni poteva sembrare chiaro l'intento, e Vito Cialdella, referente politico del Partito Repubblicano Italiano ha prontamente risposto sul nostro forum.
«Ancora una volta la Chiesa entra negli affari politici invadendo un campo che non sua competenza!» ha scritto Cialdella. «Il vescovo quasi da leader politico (forse si vorrà candidare come sindaco o premier?) - scherza ironicamente Cialdella che non risparmia altri attacchi - si intromette nella vita dei cittadini che pagano Ici (mentre la chiesa per tutti i suoi beni ne è esente!) acqua, aumento irpef e tasse varie senza preoccuparsi se riescono a vivere dignitosamente con quel poco che resta della paga, conducendo una vita molto agiata e spesso con sfarzo che è davvero un'offesa per la povertà!».
«Invocare San Francesco che come altri Prelati, vedi Don Tonino Bello, hanno scelto di privarsi di tutto per aiutare gli altri, vivendo per primi da poveri e senza privilegi con i poveri che hanno accolto in casa loro, senza seguirne l'esempio fa si che non siano assolutamente credibili. Sono meno credibili quando ringraziano il Creatore per aver donato "gratuitamente" l'acqua, ben sapendo che da sempre si pagano bollette salate per l'erogazione e che se sei moroso, anche se povero, ti tagliano il servizio senza remore! Se pensassero di più a dare il buon esempio, per attrarre nelle chiese i fedeli che sono sempre meno, facendo il loro mestiere nel curare le anime, lasciando ai politici e agli amministratori il compito di occuparsi delle cose materiali, tutti otterrebbero risultati migliori» conclude Cialdella dal dente avvelenato.
