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Trani, ma che succede? Il centrosinistra di nuovo unito, in sostegno di Ferrante e non solo...

Ancora una volta centrosinistra unito: Pd, Idv, Psi, Federazione della Sinistra, Api, Sel e Verdi fanno quadrato intorno all’avv. Fabrizio Ferrante contro le minacce di querela ventilate dal presidente dell’Amiu per la nota vicenda del premio di produttività di 60.000 euro. Vogliamo ricordare che negli ultimi tempi il centrosinistra ha inviato comunicati firmati da tutti i partiti in altre due occasioni: per attaccare Corrado, e contro la nomina degli scrutatori (non firmarono solo Pd e Federazione della sinistra).

«Stigmatizziamo in toto gli evanescenti quanto futili interventi a difesa sia da parte dell’ormai consolidato “avvocato-difensore-a-tutti-i-costi” (Corrado) dell’amministrazione (è sempre pronto a rintuzzare, in nome di un ipotetico perbenismo, i fondati rilievi sollevati dalla sinistra e a tacere sistematicamente sugli improvvisi arricchimenti immobiliari (e non) di taluni esponenti della maggioranza), sia quello “anonimo e traballante” del consiglio di amministrazione dell’Amiu» scrivono nel comunicato.

I partiti però non si soffermano sulla questione Amiu ma parlano della politica di questa amministrazione: «Nel contempo invitiamo l’avv. Fabrizio Ferrante a perseguire senza remore nell’acquisizione di ulteriore documentazione inerente spese rilevanti operate dall’Ente, pare “senza un doveroso passaggio dal Cda”. Ma non è tutto. In attesa che chi di dovere faccia piena luce sulla questione morale tranese, ormai invocata a gran voce non solo dalle opposizioni, ma soprattutto dalla parte sana della cittadinanza (non è trascurabile la sfacciataggine con cui tanti parenti e amici vengono sistemati a macchia di leopardo), i partiti di centrosinistra ancora una volta puntano l’indice sugli sprechi di denaro pubblico da parte di chi governa che, stando alle prime indiscrezioni, starebbe già approntando un programma miliardario (fortunatamente riferito alle vecchie lire) di manifestazioni per la prossima estate, soldi che, come al solito, graveranno sulle tasche dei tranesi in aggiunta a quelli per i generosi compensi distribuiti a pioggia, per i canoni di fitto non riscossi, per pubblicità gratuite, per pranzi luculliani, per spese e acquisti esosi , questi ultimi spesso , come sembra, senza il completo iter amministrativo».

Poi continuano: «I partiti di centro sinistra ribadiscono la loro dissociazione dalla politica di questa amministrazione che pensa solo a mettere il belletto alla città nel tentativo di distrarre l’attenzione dei cittadini dagli effettivi bisogni che affliggono migliaia e migliaia di persone senza un lavoro e senza un alloggio decente per le proprie famiglie. A tal proposito l’amministrazione è adusata a trincerarsi dietro la grande bufala dei contratti di quartiere, previsti dai recenti strumenti urbanistici, i cui prezzi “imposti” rendono inaccessibile l’acquisto di un appartamento di seppur minima cubatura, da parte delle giovani coppie».

Il comunicato catalizza poi la propria invettiva contro la politica dell'amministrazione: «la politica dei Servizi Sociali è inesistente. Anche i soldi erogati dalla Regione per la “prima dote” per i bimbi nati a Trani, comune capofila, e a Bisceglie non possono ancora essere erogati agli aventi diritto per carenza operativa degli uffici del Piano di Zona (l’unica notizia di cui si è avuta conoscenza è quella della spesa di circa 20.000 euro per i mobili dell’ufficio del dirigente, attualmente, come dicono al comune, in vacanza e quindi impossibilitato a dare risposte concrete alle numerose istanze). Da oltre quindici anni a Trani non esiste più nemmeno l’Ufficio Casa (lo prevede la legge) né, a quanto si dice, ci sarebbe un dirigente che voglia accollarsene la responsabilità di riorganizzarlo e farlo funzionare. Addirittura, pare, non si troverebbero più neanche le vecchie pratiche».

«Questa carenza ha fatto sì che dilagasse l’abusivismo nell’occupazione delle case popolari dello Iacp, un ente per il quale Trani non esisterebbe. In questo settore regna la più completa anarchia, agevolata dal fatto che non sono mai state aggiornate le graduatorie degli aventi diritto. C’è gente che risiede altrove da anni, ma conserva ugualmente l’alloggio assegnato; quelli che si liberano per il decesso o trasferimento degli assegnatari vengono immediatamente occupati con la forza; famiglie di cinque-sei persone costrette a vivere in appena 40 mq. fatiscenti ed insalubri. Qualche tempo fa da parte dell’amministrazione fu sbandierato a destra e a manca un protocollo con lo Iacp per la costruzione di nuovi alloggi. Era il 15 marzo 2010. A quel protocollo è stato dato seguito solo per la parte che riguardava l’ICI che lo Iacp doveva al Comune che così fece cassa e delle case popolari non se n’è più preoccupato. L’ennesima bufala: specialità dell’amministrazione tranese!».

Un centrosinistra più unito che mai negli ultimi anni e soprattutto concorde su così tante tematiche, potremmo azzardare che si stia pensando ad un piccolo progetto comune in vista delle amministrative 2012?

 

 


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