La villa si è arricchita, via Istria pure. In entrambi i casi vi è lo zampino dei privati e, quantunque molti storceranno il muso, neanche si può porre in dubbio che quello che si è fatto da entrambe le parti ha contribuito sicuramente a presntare meglio due luoghi importanti della città.
La storica villa comunale, per la verità, si difende benissimo da sola grazie alla sua ubicazione e conformazione veramente unica. Ma la stessa storia insegna che, se trascurati, i giardini pubblici deperiscono e trasmettono alla gente, soprattutto ai turisti, un messaggio esattamente contrario rispetto a quello che ci si aspetterebbe.
Ed allora, ben vengano iniziative come il ripristino dell’acquario comunale, ormai quasi concluso a cura della ditta di Vittorio Somma, e, soprattutto, “Villa in fiore”, che vede quindici privati, fra fioristi e vivaisti, in gara per l’aiuola più bella. Ma il premio è puramente simbolico perché, a vincere, davvero, è il colpo d’occhio della villa comunale. Promossa dall’amministrazione comunale e dalla direzione dei giardini pubblici per valorizzare lo storico giardino sul mare in economia, grazie a questo tipo di iniziativa, infatti, si raggiunge un risparmio annuale di almeno 40mila euro.
Molte altre sono le aiuole da addobbare, si punta a riprendere la cura dell’orto botanico, alla rimozione dell’asfalto dai viali ed il recupero delle tavole in pietra, dagli Statuti marittimi all’Inno a Trani di Giovanni Bovio. Tutti interventi da realizzarsi, anche in questo caso, valorizzando il partenariato pubblico-privato. Ed infine, quando vi sarà la disponibilità di una quinta unità lavorativa, si aprirà finalmente anche l’ingresso su via Statuti marittimi, prospiciente la Lega navale.
Passando in via Istria, sicuramente, dopo le tante polemiche della vigilia, l’opera conclusa sembra abbia fatto ricredere più d’uno: la fontana su rotatoria di via Istria sembra non dispiacere ai cittadini, l’area di svincolo che la circonda, adesso che è conclusa, appare meno caotica di quello che era stata durante la sua realizzazione.
Davanti ad ogni considerazione, però, il bel gesto del sindaco, Pinuccio Tarantini, di dedicare l’opera a Nicola Loprieno, lo sfortunato parcheggiatore travolto ed ucciso sul suo scooter da un’auto pirata nella maledetta notte del 22 maggio. «Una persona umile e nobile che meritava un pensiero da parte nostra – ha detto il primo cittadino – sperando che il suo sacrificio induca tutti a guidare sempre con la massima prudenza».
Subito dopo, l’accensione del manufatto costato quasi 50mila euro e che il promotore, Angelo Ragno (agente Allianz Lloyd Adriatico Trani gestirà in concessione comunale per nove anni in collaborazione (per quanto riguarda il verde attrezzato e la vigilanza) con “Angolo fiorito». Al termine dei nove anni, il promotore avrebbe l’opportunità di rinnovare per altrettanto tempo la concessione, altrimenti la fontana passerebbe totalmente nella disponibilità del Comune, che ne diventerebbe proprietario e manutentore.
Tre zampilli alti circa tre metri e giochi di luce nella fontana, un prato inglese ben curato e apprezzabili scelte floreali intorno. «Ho intrapreso questa scommessa – spiega Ragno – semplicemente perché anni fa avevo visto la villa in condizioni di degrado e me n’ero lamentato con qualcuno. Poi però mi fu chiesto cosa avessi fatto io di concreto per la mia città, anziché lamentarmi. Così è venuta fuori l’idea della fontana, che spero i cittadini e visitatori apprezzino e sappiano tutelare».