Sala piena per il forum organizzato dal movimento indipendente (non facente più capo a nessun politico) Giovani per i Giovani sul tema "Imprenditoria e occupazione giovanile" tenutosi il primo giugno al Moma Jazz Club.
Nel comunicato inviatoci i responsabili si dicono contenti per i risultati ottenuti, «fenomeno sicuramente in controtendenza, rispetto a quanto si è visto negli ultimi forum istituzionali, ad esempio il forum sulla rigenerazione urbana», scrivono sottolineando «l'utilità dell'evento».
C'è stato solo un piccolo "scontro verbale" fra Domenico Triminì, Presidente provinciale della Confartigianato, e Mario Landriscina, Direttore Provinciale della Confesercenti, causato da visioni differenti riguardo il tipo di formazione professionale necessaria per i giovani affinché questi possano accedere, con un’ottica diversa, al mondo del lavoro. Giuseppe Carenza, Segretario Regionale dell’Ugl, ha snocciolato i dati sulla disoccupazione qui in Puglia e ha avanzato proposte per la tutela del settore occupazionale.
Triminì ha evidenziato, scrivono, «il fatto che questa situazione sarebbe in parte risolvibile se si investisse sulla formazione professionale, incentivando sul territorio la nascita di scuole e corsi che possano insegnare ai ragazzi, ad esempio, il mestiere dell’artigiano, figura sempre più richiesta dal mercato per la sua competenza tecnica».
Problema che è stato evidenziato da tutti i relatori nel proprio intervento è stato quello della mancanza di politiche programmatiche per il territorio, che servirebbero a tracciare in maniera definitiva il percorso di crescita che dovrà fare la città di Trani, preparando preventivamente gli strumenti affinché questo possa avvenire.
Il presidente del movimento, Andrea Catino, ha dichiarato: «E’ un vero piacere vedere una sala così piena e soprattutto una partecipazione così numerosa dei giovani. E’il segnale che qualcosa può cambiare se si attivano determinati meccanismi e si vanno a toccare, in maniera costruttiva e senza polemiche, tematiche che riguardano il nostro futuro; è una doppia soddisfazione perché dimostra che questa non è la generazione dei disinteressati come spesso la dipingono».
Alle domande riguardo le scelte future dei Giovani per i Giovani ha risposto Marco Vitobello, Coordinatore del movimento, che ha dichiarato: «Il nostro Movimento rivendica con forza la propria indipendenza; c’è una forte richiesta da parte dei giovani di essere ascoltati e di avere spazio per la crescita, richiesta che molto spesso i partiti non sono in grado di soddisfare.
Questa scelta permetterà a tutti i ragazzi che si avvicinano al movimento di poter far politica e impegnarsi nel sociale, scevri da qualsiasi condizionamento e dai fili dei vari noti burattinai».
Poi Vitobello continua, «la meritocrazia può tornare ad essere un principio fondamentale per la crescita di noi giovani, si può tornare a fare politica come un servizio per la comunità, tornando a trattare tematiche serie ed essendo a disposizione dei cittadini giorno per giorno, non solo in campagna elettorale. Noi abbiamo una sede in Piazza Gradenico, oltre ad un attivissimo sito internet su cui pubblichiamo le opportunità di lavoro presenti nella nostra zona, che è aperta ogni giorno ed è ogni giorno al servizio di chi volesse un aiuto o semplicemente essere ascoltato; quanti consiglieri comunali e quanti partiti non hanno neanche una segreteria dove poter essere reperibili quando i propri elettori e i cittadini in genere hanno bisogno di essere ascoltati? Su questo bisogna riflettere».
Infine il movimento ha fatto un appello alla cittadinanza chiedendo di recarsi alle urne il 12 e il 13 giugno e di votare secondo coscienza, ricordando a tutti «che secondo quanto previsto dall’Art. 48 della Costituzione l’esercizio del voto è un dovere civico».
