Questa mattina sono stati tantissimi i curiosi e i passanti che si sono fermati dinanzi alla "tragedia sfiorata" di ieri sera. Un ottimo spot contro l'assunzione di alcol o sostanze stupefacenti, mancava un semplice cartello: "E se le macchine fossero state persone?".
Nessuna macchina nel senso opposto, nessun ragazzo che si ritirava a piedi sul marciapiede, una serie di fortunate coincidenze hanno evitato il peggio.
Tanta amarezza sui volti dei proprietari delle auto distrutte che nella maggior parte dei casi si sono chiusi in un religioso silenzio onde evitare di maledire ogni granello della follia che ieri notte sfrecciava su Corso Italia prima di terminare la sua corsa contro queste auto parcheggiate.
La sagra dei "se" questa volta è permessa: se non si fosse schiantato, avrebbe fatto in tempo a fermarsi al semaforo? Se in quel momento qualcuno avesse attraversato l'incrocio, oggi avremmo parlato di un'altra vittima del sabato sera?
Intanto le foto parlano chiaro e danno una lezione di scuola guida: prima dell'autista in auto dovrebbe entrare signorina Prudenza.
