Emergono dati sconfortanti dal rapporto di Legambiente per la Pugli. Ogni anno l'associazione compila il rapporto dell'ecomafia cercando di fotografare la situazione dell'Italia facendo una classifica tra le regioni con più reati ambientali all'attivo. La nostra regione balza al quarto posto avendo all'attivo: 609 reati nell’ambito dei rifiuti, 566 in quello del cemento (su un totale di 3139 reati ambientali a livello regionale), passando per il poco edificante record di discariche di pneumatici e di traffici illeciti di rifiuti, categoria, quest’ultima, in cui la Puglia è addirittura seconda.
Interviene il segretario generale della Uil Puglia che dichiara: «E’ strano assistere a dichiarazioni sbalordite – dice Aldo Pugliese – visto che i dati esposti da Legambiente non costituiscono certo una novità, giacché rappresentano la fotografia di situazioni che, quotidianamente e loro malgrado, i cittadini pugliesi sono costretti a subire sulla propria pelle. Dati che, come denunciato anche dal sindacato in più occasioni, confermano uno stato null’affatto in miglioramento, ma in costante peggioramento: è il caso di dire che oggi stiamo decisamente peggio di ieri e che domani staremo peggio di oggi. Riteniamo, quindi, che la Regione può e deve fare molto di più, a partire da un nuovo piano di smaltimento dei rifiuti solidi urbani, di quelli nocivi e pericolosi, dotandosi di un piano integrale del ciclo dei rifiuti».
Il Segretario Generale della Uil regionale punta il dito anche sulla questione relativa ai rifiuti campani, mai sopita nonostante le rassicurazioni della Regione Puglia. “Nei mesi scorsi era previsto l’arrivo di 50mila tonnellate circa di rifiuti dalla Campania in direzione Taranto – continua Pugliese – che solo il tempestivo intervento delle associazioni ambientaliste e per la tutela del territorio pugliese e ionico è riuscito quasi a sventare, limitando a 1000 le tonnellate riversate nelle discariche tarantine. Tuttavia è cosa nota che giorno dopo giorno giungono in Puglia rifiuti provenienti da una decina di regioni italiane. Almeno quelli legalmente e ufficialmente riconosciuti, perché la stessa Legambiente ha riportato all’ordine del giorno le tante discariche abusive che da anni inquinano l’aria e l’ambiente dei pugliesi senza che nessuno adotti misure e controlli certi ed efficaci per il rispetto delle normative vigenti, già di per sé penalizzanti nei confronti della Puglia. Auspichiamo – conclude Pugliese – che le misure cautelative che la Regione è stata costretta ad adottare per il conferimento dei rifiuti campani vengano adottate anche nei confronti di tutte le regioni italiane, verificando il tal modo la loro reale capacità di rispettare le norme».
