Gentile redazione,
vi scrivo non per segnalare un problema direttamente "tranese", ma per manifestare delusione e disappunto nei confronti del comune di Andria colpevole di una grave dimenticanza relativa a un nostro illustre concittadino, nonchè mio nonno, lo scultore Antonio Bassi.
Il giorno 2 giugno 2011 si è tenuta ad Andria una manifestazione che ha visto il ricollocamento della statua della Vittoria alata presso il Monumento ai caduti dopo 80 anni.
La famiglia Bassi è stata invitata a partecipare, ma tra i vari interventi nessuno ha minimamente accennato al fatto che tale statua fu ideata e scolpita dallo scultore Antonio Bassi (autore anche del nostro monumento ai caduti, della Madonna di piazza Libertà, della statua di Dante Alighieri ecc).
Inoltre non si è minimamente accennato al fatto che il Monumento ai caduti di Andria è stato eseguito dalla Ditta Antonio Bassi e che le famiglie Bassi e de Corato hanno dato un contributo importante al rifacimento dell'opera, fornendo al Comune documenti inediti.
Ciò che lascia delusi e increduli è che forse sarebbe stato più giusto far conoscere a tutti i cittadini presenti il nome dello scultore, ideatore ed esecutore di un'opera evidentemente tanto agognata dalla città, invece di ignorarlo completamente.
So perfettamente che il vostro giornale non sarebbe la "sede" adatta per questa lettera, ma ho creduto giusto ristabilire di fronte ai miei concittadini la giusta verità storica relativa a un tranese conosciuto anche all'estero, le cui opere sono sotto i nostri occhi tutti i giorni.
Vi ringrazio anticipatamente per l'attenzione
dott. Carlo Bassi
________
(n.d.r.) In un comunicato stampa del Comune di Andria ci viene riferito che la “Vittoria Alata” è «una statua storica della città di Andria, progettata e realizzata all’epoca dall’ing. Riccardo Ceci». La vicenda si tinge anche di giallo.
.jpg)