Circa il 57 % dei cittadini italiani aventi diritto al voto in questi due giorni si è espresso, bocciando tre provvedimenti del governo. Non è il momento di inutili demagogie, né è il momento di nascondere la testa sotto la sabbia. Bisogna guardare in faccia la realtà; il popolo italiano con le amministrative e con il referendum ha lanciato un messaggio inequivocabile che sarebbe da stupidi, oltre che irresponsabili, non cogliere, soprattutto all’interno del centro destra. E’ necessario fare un mea culpa, analizzare gli errori, e ricominciare, rispondendo alle richieste che vengono dalla base, che in più occasioni sta esprimendo il proprio dissenso verso i vertici e le istituzioni.
Noi giovani dovremmo essere i primi promotori di questo cambiamento; il quorum è stato raggiunto grazie alla rete, grazie ai social network ( straordinaria la campagna referendaria svolta da ragazzi e cittadini comuni invece che da politici), e grazie ai mezzi di informazione indipendente. Questo è il segnale che i tempi stanno cambiando e non si possono non cogliere questi passaggi.
Invitare all’astensionismo è stata una meschinità, un vile e volgare mezzuccio elettorale, chiaro sintomo di quella politica che la base del centro destra ripetutamente sta bocciando, e che ha provocato l’effetto opposto ovvero un moto di responsabilità e passione politica irrefrenabile, proprio perché scaturente dalla base e dai tanti giovani che chiedono un cambiamento.
Ecco perché dobbiamo essere protagonisti del cambiamento e questo deve avvenire partendo dal basso, dalle nostre città. Il Movimento Giovani per i Giovani ha invitato tutti i giovani ad esprimere la propria opinione, esercitando il proprio diritto di voto, su scelte fondamentali per il futuro, conducendo una campagna referendaria unicamente su facebook, senza stampare neanche un manifesto e senza spendere un euro.
Abbiamo chiesto soprattutto ai giovani di centro destra di mostrarsi responsabili in occasioni determinanti come questa, anche per lanciare un messaggio a tutti quelli che anche nella nostra città, e, cosa ancora più grave, anche se giovani, invitavano a non esercitare un proprio diritto, rinnegando il valore di questo come dovere civico; il messaggio c’è stato ed è stato forte.
Giovani per i Giovani si porrà come alternativa e come motore di questo cambiamento che porterà alla creazione di un nuovo spirito e ad un nuovo modo di fare politica di centro destra, soprattutto a livello giovanile, coinvolgendo quella fascia di elettorato under 30 che troppo spesso è stata relegata al ruolo di spettatore e che progressivamente si sta disaffezionando alla politica, non accettando questo imbarbarimento della società attuale.
Non possiamo mostrarci sordi rispetto a questa richiesta di cambiamento che sta urlando la gente; non possiamo essere ciechi e non vedere questa rinnovata passione che anima i giovani, le piazze e i social network; non possiamo non parlare e non difendere questa nuova forza e passione politica che sta nascendo dalle speranze della gente comune. Bisogna cambiare per rinascere e lavorare per ricostruire una realtà di centro destra pragmatica, liberale e in grado di poter tornare a coinvolgere i giovani, le piazze e di conquistare la fiducia della gente. Si riparte dai giovani, si torna a fare politica con il “quorum” che batte forte.
Andrea Catino
Presidente Giovani per i Giovani
