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Mercati, finalmente la svolta?

La problematica di Piazza Longobardi è ormai da tempo al centro di accesi dibattiti tra commercianti della zona, amministrazione e associazioni di categoria.

I primi, senza un luogo stabile per la vendita dei propri prodotti, invocano una serie di servizi atti a regolarizzare e soprattutto valorizzare il commercio ittico, da sempre il fiore all’occhiello della città tranese; in mancanza di ciò, la vendita continua, in maniera del tutto contraria alle norme vigenti, su banchine improvvisate e allestite al momento.

Questa situazione è nociva sia per i residenti del luogo, costretti a condizioni igienico-sanitarie non sempre delle migliori, e sia per l’immagine generale della città, popolata, soprattutto in questo periodo da turisti e visitatori.

Proprio per richiamare l’attenzione sulla vicenda, nei giorni scorsi l’associazione Confesercenti, rappresentata per l’occasione dal dirigente provinciale Raffaele Landriscina, ha organizzato una conferenza stampa con lo scopo di sottolineare l’inoperosità dell’attuale amministrazione sulla questione, colpevole, secondo Landriscina, di aver dismesso numerose aree riservate al mercato, come piazza Longobardi, piazza Carlo Alberto Dalla Chiesa e piazza Madre Teresa di Calcutta.

La risposta del comune però, non si è fatta attendere.

Come da noi anticipato sul nostro sito radiobombo.it, e da poco confermato tramite una delibera di giunta, l’amministrazione ha trovato la soluzione nell’utilizzo dei capannoni Ruggia, dismessi dalla STP, come sede definitiva del mercato ittico e ortofrutticolo.

Lo stabile infatti, si trova in una zona densamente popolata, presenta più ingressi e una struttura coperta;  l’ideale per l’allestimento di una zona adibita al commercio.

L’adiacenza della zona di commercio con un ampio parcheggio, permetterebbe la valorizzazione dell’area oltre a discreti bacini di utenza per i commercianti.

Riguardo ai tempi, Asl permettendo, il sindaco tarantini, spera di concludere l’operazione il più presto possibile e renderla utile alla sua compagine in campagna elettorale. Si stima, inoltre che il costo complessivo dovrebbe aggirarsi intorno ai 125mila euro.

L ’obiettivo, quindi, è quello di stilare un progetto efficace, che tenga conto delle richieste degli interessanti e non troppo dispendioso per le casse comunali.

Giuseppe Colabella

 


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