Rino Negrogno lancia un'idea per affrontare in parte il problema ambiente. «Janez Potocnik, commissario europeo all'Ambiente, ci avverte che in assenza di miglioramenti reali, visibili e confermati dai cittadini, sulla questione dei rifiuti a Napoli ed in Campania, Bruxelles non avrà altra scelta e dovrà mandare avanti la procedura di infrazione. “A meno che la situazione non muti radicalmente in tempi ragionevoli - ha affermato Potocnik - è prevedibile che la procedura d'infrazione porti la Corte di Giustizia a imporre sanzioni economiche all'Italia”. Potocnik osserva che non ci sono stati progressi dal 2007, quando la Commissione europea fu obbligata ad aprire una procedura di infrazione contro l'Italia. Anche a marzo del 2010 la Corte di giustizia aveva riconosciuto che l'Italia stava violando le norme europee per non aver creato una rete di installazioni “sufficiente ad assicurare il trattamento dei rifiuti senza mettere in pericolo la salute e l'ambiente e che rispettasse le regole comunitarie”. Ma ciò che è accaduto di recente dimostra che le autorità italiane non hanno ancora fatto ciò che era necessario per trovare una soluzione adeguata e definitiva al problema».
«Voglio rendervi partecipi di una mia recente “scoperta” (da qualche mese) anche se sono certo che molti di voi già conoscono questa realtà. Sicuramente con molto ritardo ho scoperto che esistono i cosiddetti detergenti alla spina. Ne avevo sentito parlare ma ignoravo i vantaggi e le caratteristiche di questo nuovo concetto di pulizia ed igiene. La colpa non è nostra ma dei nostri sempre “liberi e belli” mezzi di informazione che per facilmente deducibili motivi tacciono sull’argomento. Da anni, come sicuramente molti di voi, mi preoccupo di dividere la plastica, il vetro, la carta eccetera ma non basta la raccolta differenziata. Dobbiamo diffondere anche questo nuovo concetto. Mentre i detersivi tradizionali inquinano, quelli alla spina sono biodegradabili e non solo per questo sono ecologicamente sostenibili e corretti ma anche perché con questo sistema si possono ridurre di molto i costi grazie ad una minore produzione di rifiuti (plastica) e di risorse energetiche adoperate per ottenerli. Insieme ad altre misure come la raccolta differenziata, riciclaggio e trattamento dei rifiuti, mi sembra un ottimo contributo per un nuovo stile di vita sostenibile che offre non pochi vantaggi e tra questi un risparmio economico di oltre il 40% rispetto all’acquisto di detersivi e detergenti tradizionali ed una notevole riduzione del danno ambientale».
«Non lasciamoci ingannare dal minor costo del detergente alla spina. Non è vera l’equazione: minor costo uguale minore qualità. I detersivi tradizionali li paghiamo molto di più perché paghiamo il costo di realizzazione del contenitore quasi sempre in plastica, perché paghiamo il costo della pubblicità che l’azienda sostiene ma paghiamo soprattutto il prezzo in danni all’ambiente e problematiche legate allo smaltimento dei rifiuti. La distribuzione alla spina è una realtà già diffusa in molti paesi e non riguarda solo i detergenti ed i detersivi ma anche molti prodotti alimentari come acqua, vino, latte, cereali eccetera. Non è difficile far calcoli e prevedere il risparmio enorme, sia immediato che a lungo tempo, realizzabile con questo sistema. Oltre a chiedere legittimamente ad i nostri amministratori di fare qualcosa per migliorare la qualità della nostra vita, della nostra città, cominciamo a fare qualcosa noi, nel nostro piccolo, nella nostra casa, nel nostro quartiere. Informiamoci ed informiamo. Potrebbe anche essere un’opportunità di lavoro visto che di questi centri ce ne sono ancora troppo pochi a Trani. Vedi Napoli e poi rifletti» chiude Negrogno di Federazione della Sinistra.
