«Salvaguardia della salute pubblica, sicurezza stradale, patrimonio turistico, storico e ambientale. Lotta alla disoccupazione e incentivi occupazionali». Questo l’oggetto della delibera di giunta che, secondo le prime ipotesi, avrebbe innescato gli atti intimidatori incendiari nei confronti dell’assessore all’ambiente, Pina Chiarello, e del presidente della cooperativa Re Manfredi, Corrado Cisotti.
La delibera è stata approvata lo scorso 13 luglio, nella mattinata seguente a quei fatti. Siamo riusciti ad intercettarla per capire quali e dove fossero i motivi che tante presunte attenzioni sull’assessore proponente, e non solo, avrebbero determinato.
L’impressione è che il testo non vada oltre semplici enunciazioni di principio e propositi di carattere generale. Nella sostanza, non si stabiliscono né tempi, né modi di selezione di personale per l’affidamento di lavori stagionali, giacché è questo l’argomento di fondo.
La giunta dà semplicemente atto che igiene urbana, cura del verde pubblico, scorrimento delle strade urbane ed extraurbane sono questi i servizi che vanno potenziati da qui alla fine dell’estate. «Sulla base degli ultimi rilievi statistici – si legge nella premessa all’adozione del provvedimento – si è constatato che, durante il periodo estivo, la popolazione di Trani vede un aumento del 200 per cento, con consequenziale incremento dell’affluenza di autovetture e presenza di turisti in zone come centro storico, porto, Colonna, spiagge pubbliche. E la presenza di turisti e bagnanti aumenta le necessità di pulizia ed igiene su tali aree». Una carenza di pulizia alla quale, attualmente, non si riesce a fare adeguatamente fronte: carte, lattine e rifiuti sono sparsi ovunque e l’Amiu, «pur potenziando il servizio di raccolta dei rifiuti, non riesce a fare fronte alle esigenze emergenti».
Sul fronte della viabilità , invece, il governo cittadino dà atto che «erba ed arbusti cresciuti sui cigli stradali ostruiscono la visuale degli automobilisti, con evidente pericolo per l’incolumità personale».
Ed allora, per fare fronte a tutto questo, si punta ad assumere per breve tempo un certo nuimero di disoccupati, perché vi è stato «un notevole incremento delle famiglie che vivono al di sotto della soglia di povertà» e perché «nell’ambito delle prerogative dell’ente comunale vi è il dovere di individuare sistemi occupazionali».
Ma adesso tutto è nelle mani del dirigente. Ed oggi è già 18 luglio. In quali tempi e con quali criteri s’interverrà. Da dove prendere le risorse? Le risposte, se vi saranno, a breve.
