ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Trani, Salvatore Annacondia in un'intervista: «Volevo uccidere Totò Riina in quell'attentato»

Non se ne sentiva parlare da anni ormai, non si sapeva più dove fosse né "chi" fosse dopo la decisione di collaborare con la giustizia. Salvatore Annacondia aveva cambiato totalmente vita, nome e luoghi di residenza.

Poco meno di due settimane fa però ha rilasciato un'intervista alla rivista Sette, allegato settimanale del Corriere della Sera. Conosciuto nell'ambiente come "Stumpielle", Annacondia è stato un boss (tranese) di grande peso sull'asse del traffico della droga tra Bari e Milano.

Settanta omicidi di cui si è macchiato, intermediario tra la mafia del nord e quella della Sicilia più profonda. Dal momento in cui ha iniziato a parlare, ha fatto nomi e raccontato fatti che fino ad ora non sono stati presi in considerazione fino in fondo sui rapporti tra la politica e il malaffare, come ad esempio la "testimonianza indiretta" di una telefonata tra Licio Gelli e Giulio Andreotti su presunte pressioni per un processo a carico degli Amodeo.

Ora ritorna a parlare e lo fa pubblicamente su una rivista nazionale, spiattellando una notizia fino ad ora sconosciuta.

Annacondia ha parlato di un fallito attentato a Como ai danni di Totò Riina, u curtu. L'episodio ha scatenato subito reazioni nel mondo politico e della mafia. Un attentato, così come raccontato da "Stumpielle", organizzato unitamente da Sacra Corona Unita e 'ndrangheta ai danni dei vertici di Cosa Nostra. Una cosa impensabile come sottolinea Salvatore Lupo (storico e studioso della mafia siciliana), "ai piani alti queste cose non potevano accadere".

Poi perchè, proprio Annacondia (uno dei pochissimi pugliesi affiliati a Cosa Nostra) avrebbe dovuto essere coinvolto in questo attentato così importante nell'ambito mafioso?

Anche Maritati, attualmente senatore del Pd, è stato "citato" da Salvatore Annacondia. All'epoca infatti Maritati era vicepresidente della Commissione Giustizia, lui però conferma di non aver mai saputo o ascoltato nulla sulla vicenda durante gli interrogatori.

«Probabilmente Annacondia ricorda male, e se avesse reso informazioni attinenti alle stragi, furono certamente tramesse ai procuratori di Firenze, Palermo e Roma» dice Maritati.

In ogni caso, le registrazioni dovrebbero essere in possesso della DDA di Bari o nella banca dati della Procura Nazionale Antimafia. Dopo anni di silenzio (arrestato nel 1991) e gli ultimi due anni circa vissuti in carcere, Salvatore Annacondia ritorna a parlare raccontando un episodio che potrebbe cambiare ancora una volta le dinamiche di un processo storico e umano corrotto e pieno di nefandezze o essere accantonata come una delle tante versioni di uomini che spesso hanno cercato di confondere idee ed eventi.

Una notizia che pubblichiamo oggi, giorno in cui ricordiamo il sacrificio del magistrato Paolo Borsellino che esercitava la propria missione con profondo impegno e grande coraggio, dedicando ogni sua energia a respingere con rigorosa coerenza la proterva sfida lanciata dalle organizzazioni mafiose allo Stato democratico. Nonostante le continue e gravi minacce, proseguiva con zelo ed eroica determinazione il suo duro lavoro di investigatore, ma veniva barbaramente trucidato in un vile agguato, tesogli con efferata ferocia, sacrificando la propria esistenza, vissuta al servizio dei più alti ideali di giustizia e delle Istituzioni (medaglia d'oro al Valor civile).

 


Notizie del giorno

Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Emergenza vento: villa comunale chiusa, verifiche sul verde pubblico Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa Regolamento dehors, oggi incontro in biblioteca per illustrarlo e confrontarsi Rotary e giovani, oggi in biblioteca confronto sul futuro del volontariato digitale "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis domani Trifone Gargano Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca