Abbiamo risposto positivamente alla convocazione dell’Assessore provinciale Bat alle Attività Produttive e Pesca, avv. Antonia Spina ed abbiamo partecipato alla riunione di ieri 19 luglio 2011 presso la sede legale dell’Ente Provincia, ad Andria.
All’ordine del giorno della riunione la deliberazione di Giunta regionale n.821/2011 – Crisi del Settore lapideo. Un incontro importantissimo che avrebbe altresì dovuto vedere anche la partecipazione dei Sindaci di tutti i Comuni della Sesta Provincia, di tutti gli Assessori alle Attività Produttive della medesima, oltre che dei rappresentanti del settore e delle associazioni di categoria che hanno inteso rispondere all’invito.
Noi c’eravamo e al termine della riunione il Direttore di Unimpresa Bat, Savino Montaruli, ha dichiarato: «Ho ritenuto di essere personalmente partecipe a questo incontro poiché stiamo parlando di un settore di fondamentale importanza per il nostro territorio, dal punto di vista economico ed occupazionale e di elevatissimo valore culturale e di immagine nel mondo. Risulta quindi indispensabile trovare la giusta coesione sulla posizione espressa unanimemente dai presenti all’incontro circa la necessità di chiedere la revoca della delibera regionale che dispone una tassazione sull’estensione delle cave pugliesi. Un provvedimento che impone un’elevata tassazione rapportata alla superficie, con aumenti dal 40 al 50%. Sono anch’io perfettamente d’accordo – ha affermato il Direttore di Unimpresa Bat - con chi sostiene che questo provvedimento sia stato concepito unicamente per “far cassa” da parte della Regione Puglia che non intende avviare alcuna trattativa in merito all’ammontare delle somme richieste, in quanto già iscritte nel bilancio approvato. Questa è l’ulteriore dimostrazione – ha concluso Montaruli – che le nostre imprese, di qualsiasi Settore e di qualsiasi Comparto, devono avviare azioni di “mobilitazione globale” perché non è più pensabile che anche gli “stati di agitazione” assumano carattere “compartimentale” in quanto trattasi di una situazione che investe l’intera economia territoriale e siamo convinti che anche le risposte, in termini di forti azioni sindacali e di mobilitazione, debbano essere univoche ed unitarie».
