(n.a.) La posta elettronica di oggi è corsa via rapida, troppo rapida. Qualcosa non quadrava. Mancava, infatti, il consueto comunicato stampa con ricco corredo di foto e video a cura dell’associazione “Folgore”, non giunto in redazione a differenza di tutte le altre testate.
Certi si sia trattato di un disguido, abbiamo sollecitato l’associazione a controllare e provvedere, non ottenendo alcun riscontro.
Abbiamo però ricevuto, da gentili colleghi, il comunicato e la terza parte della documentazione fotografica nel tardo pomeriggio.
Per dovere e completezza di cronaca lo pubblichiamo, rammentando a noi stessi e a chi ci legge che, forse, collaborando con il mondo dell’informazione, bisognerebbe sapere accettare i titoli, non aspettarsi solo il dovere di cronaca ma comprendere anche il diritto di critica, dare atto che la notizia c’è sempre e ricordare che la comunicazione jukebox non è la regola. E non dovrebbe essere neanche l’eccezione.
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Nel tardo pomeriggio di giovedì 21 luglio si è sviluppato un incendio all'interno di una proprietà privata, un terreno con uliveto sito nella strada vicinale Duchessa d'Andria.
Stando al racconto di un bracciante agricolo, mentre egli era intento ad effettuare la rimozione di sterpaglia all'interno di questo terreno, all'improvviso ha notato fumo e fiamme all'altra estremità del suolo.
Si è prodigato per cercare di spegnere l'incendio, e non riuscendoci ha fermato un'auto in transito ed ha fatto allertare il 115 dei Vigili del Fuoco.
I primi ad intervenire sul posto sono stati gli agenti della Polizia Municipale Locale, seguiti alle ore 19:30 circa da due automezzi dei Vigili del Fuoco di Bari e subito dopo dai volontari dell'Associazione Folgore di Trani.
Sono andati distrutti parecchi alberi di ulivo, ma per fortuna l'incendio non si è esteso nè alla casa rurale ivi presente e nè al terreno confinante.
Sul suolo era presente anche un serbatoio fuoriterra Plinoxotar per gas GPL, che miracolosamente non è stato intaccato dalle fiamme.
Alle ore 20:30 circa i Vigili del Fuoco sono andati via, ma i proprietari del terreno non erano ancora tranquilli perchè temevano che qualche piccolo residuo fumante dei tronchi carbonizzati sarebbe potuto essere trasportato dal vento sulla restante sterpaglia secca, incendiandola.
Quindi hanno chiesto assistenza ai volontari della Folgore, i quali per circa 30 minuti hanno riempito parecchi secchi di acqua e di terra versandoli su questi residui fino a completa bonifica.
