La festa patronale più lunga della storia cittadina (complessivamente sei giorni di manifestazioni), è parsa anche quest’anno la migliore fotografia dell’Estate tranese. A ben guardare, è l’investimento economico per il quale, nonostante l’importo inevitabilmente elevato (100mila euro) si può sempre affermare che ne sia valsa la pena.
È stato un piacere vivere la festa ed il cuore della città in quei giorni. Piacevole, soprattutto, camminare per un centro storico libero dalle auto, pulito ed ordinato. Si sono fatti straordinari per ottenere questo risultato, ma l’immagine che ne è scaturita, quella di una città di primissimo livello in fatto di vivibilità e signorilità, deve fare porre, una volta per tutte, il problema che così dovrebbe essere sempre, o quasi. «Pian piano ci si dovrà arrivare – risponde il sindaco, Pinuccio Tarantini – al quale va riconosciuto lo sforzo di avere creato in ogni caso buone premesse perché il suo successore prosegua un corso, quello della totale pedonalizzazione del porto, che ormai appare inevitabile ed irreversibile.
Il primo cittadino, in particolare, ha speso parole di elogio per tutti gli agenti della Polizia locale, quattro dei quali hanno avuto l’onore di portare in spalla la statua di San Nicola fino al Monastero di Colonna al termine della processione di rientro. Un onore ed una gratificazione per il lavoro compiuto durante la festa patronale, e destinato a proseguire anche nei prossimi giorni con le manifestazioni storiche a sfondo medievale, «Calici di stelle» ed altro ancora. «La Polizia locale – ha detto il primo cittadino – si è distinta per l’efficienza dei servizi assicurati e la capacità di avere garantito l’ordine e la vivibilità del centro storico, anche in sinergia con le altre forze dell’ordine e le associazioni coinvolte nella complessa operazione di presidio dei varchi».
Il particolare, la Pm quest’anno ha limitato al massimo i disagi legati ai bivacchi di ambulanti, sgomberati senza mai determinare incidenti e momenti di tensione. Allo stesso modo si sono svolte le operazioni di consegna dei permessi per la vendita su bancarelle.
Resta aperto, però, il problema degli agenti a tempo determinato, venti unità lavorative da tempo in attesa di una stabilizzazione che sarebbe, oltre che maturata sulla carta, meritata anche nei fatti. Indubbiamente con loro e senza di loro tutto cambia, e di molto. Senza quel personale la Polizia locale sarebbe ridotta a poco più che un pugno di agenti (e pero molti si avvicina la pensione) che non sarebbe oggettivamente in grado di fare fronte alle enormi impellenze della città.
Da elogiare l’efficienza organizzativa del Comitato feste patronali (presidente Domenico Scarcella, componenti Giuseppe Basso, Marco Capurso, Nicola Fiore, Cristoforo Todisco), per la capacità non soltanto di allestire un programma di qualità, ma anche di essere sempre presenti e tempestivi nel risolvere gli immancabili ed innumerevoli problemi che si presentavano di momento in momento.
Nel frattempo, è stata diffusa la determina dirigenziale da cui si evince che è di 585 mila euro il costo complessivo dell’Estate tranese. Una parte di questa somma, 55mila euro, è stata destinata ai “servizi”, vale a dire alle forniture per manifestazioni che non hanno goduto di contributi specifici. Come dicevamo, la festa patronale è stata manifestazione meglio finanziata dal Comune, con un impegno spesa di 100mila euro, esattamente pari a quello dello scorso anno.
Ludovico Einaudi e Mario Biondi costano insieme 60mila euro. Questo è l’ammontare del contratto sottoscritto con la “Delta spettacoli”. In altre parole un vero e proprio pacchetto dal quale non si evince quale sia stato il costo di ciascun artista, giacché pare evidente che a Trani è stato proposto (ed accolto) un abbinamento inscindibile.
Sul podio delle manifestazioni estive meglio retribuite, il terzo gradino spetta a «La settimana medievale», in programma fino a questa domenica, 7 agosto: a «Trani tradizioni» vanno 38mila euro per raccontare e rappresentare il matrimonio del “ringiovaniti” Re Manfredi ed Elena Comneno, insieme con cortei, visite guidate e bandiere colorate per tutto il centro storico.
Nel prospetto della pagina fianco, tutte le voci e rispettivi costi. Così che ciascuno si faccia uan sia idea se le spese siano state congrue o vi siano stati sprechi.