Con nota del 17.08.2011 il Servizio di Prevenzione Igiene e Sanità Pubblica della ASL BAT, inviato per conoscenza ai Carabinieri N.O.E. di Bari, ha sollecitato il Comune di Trani a procedere al lavaggio ed alla disinfestazione straordinaria dei due collettori alluvionali che partono da Via Torrente Antico ed attraversano il sottosuolo del centro cittadino per sfociare in mare nei pressi dell’ingresso secondario della villa comunale.
Il dirigente della ripartizione competente, dando atto della provenienza dai predetti collettori di miasmi che soprattutto nella stagione estiva tornano a farsi sentire con maggiore intensità, con determina n.207 del 19.08.2011, pubblicata in data 25.08. 2011, ha affidato ad un'impresa tranese la fornitura e posa in opera di quanto necessario al fine di salvaguardare la salute, l’igiene e l’incolumità pubblica stanziando all’uopo la somma di € 20.000,00.
La narrativa della predetta determina, redatta dal dirigente nella duplice veste di responsabile della IV e della VI Ripartizione del Comune di Trani nonché di ufficiale di polizia giudiziaria delegato dall’autorità giudiziaria di Trani, oltre ad evidenziare l’esistenza di documentazione a riguardo presso la Procura della Repubblica di Trani, prevede tra gli interventi da effettuare dall’impresa designata la riparazione ed il ripristino degli accessi per evitare intrusioni di ignoti che potrebbero scaricare rifiuti pericolosi e/o nocivi.
E’, però, allarmante che all’impresa sia stata affidata anche la esplorazione interna lungo l’intero tratto dei collettori alluvionali al fine di verificare eventuali immissioni abusive di scarichi e/o rifiuti liquidi per procedere alla eventuale bonifica dei luoghi a cura degli organi competenti.
Pur ringraziando la solerzia del dirigente, nella sua duplice qualità, non possiamo esimerci dal criticare l’operato di un’amministrazione che non è così impeccabile come raccontato sui libri di fiabe da un esponente, pluriconsigliere, di una frangia di un partito di maggioranza.
La città non si può cullare unicamente sul grande sforzo dell’associazionismo locale che dà linfa alle iniziative del periodo estivo.
Una programmazione seria sulla balneabilità e sulla rigenerazione della costa avrebbe dovuto tener conto del tratto che va dalla villa comunale al Lungomare C.Colombo, da sempre in degrado.
Peccato che l’intervento delle Autorità competenti sia arrivato a fine estate quando ormai i bagnanti hanno frequentato i lidi ed i passanti sono stati inebriati da miasmi poco piacevoli.
Alleanza per l’Italia
Avv. Alessandro Moscatelli
