La situazione del randagismo dilaga sempre di più, i canili abusivi sono tanti e le autorità ne sono a conoscenza ma non fanno nulla perché in qualche modo contrastano il fenomeno di cui sopra. Legge vuole che se un cittadino dovesse trovare un randagio per strada, dovrebbe avvisare la Polizia Municipale che è tenuta ad avvisare la Asl, la quale sarebbe obbligata a prelevare il cane o il gatto, per dotare l'animale di microchip, dargli le cure necessarie ed affidarlo al canile.
Questo però non accade quasi mai ed allora sono le associazioni che se ne occupano. Ed è il caso de Il collarino Rosso, associazione con pochissimi anni di vita che giorno dopo giorno aiuta cuccioli e non a trovare le cure necessarie per poter continuare il loro percorso di crescita.
Più di 25 cani e 35 gatti adottati, più di 30 pelosi sterilizzati, oltre 45 pelosi da svezzare e solo 10 euro di quota associativa annuale. Abbiamo parlato con Irene Carbonara, presidente dell'associazione. "Ogni anno sborsiamo quasi 8mila euro per tutte le cure di cui ci facciamo carico e davvero non abbiamo alcun aiuto economico se non quello dei nostri volontari o associati".
Irene vorrebbe vedere sempre più gente interessarsi ai problemi dei cuccioli, nonostante al momento siano 600 le persone iscritte a Il collarino rosso. "Il nostro è un servizio all'animale e all'uomo, abbiamo sempre cercato di aiutare entrambe le parti. Qualche mese fa mi sono ritrovata dinanzi il caso di una signora sola alla quale è morto il cane per tumore, questo cane l'ho aiutato io personalmente fino a che non ce l'ha fatta più. Poco dopo ci è stato consegnato un randagio e ho pensato subito al caso della signora, le ho portato questo esemplare e si è sciolta in lacrime sentendosi confortata da questa nuova presenza in casa".
Gli ultimi casi di aiuto sono stati quello di due gatti con una zampa amputata adottati da due famiglie splendide ed un cucciolo di gatto ustionato e sfigurato a causa di un incendio di sterpaglie: anche questo ha trovato una famiglia. Per chi volesse mettersi in contatto con l'associazione di volontariato può telefonare per le emergenze 3468666055 o scrivere a via Don Pasquale Uva, 42, 70059 Trani (BT).
d.d.
