«Abbiamo il piacere di informare che nell’ambito della mostra Anni 60-70. Trani, l’ombelico del mondo organizzata dall’associazione Sandro Pertini, numerosissimi sono stati i cittadini che hanno aderito all’appello e alla raccolta di firme Salviamo il Supercinema.
Lo scopo dell’associazione e di coloro che hanno firmato (pur rispettando il diritto alla proprietà privata) è quello di scongiurare il suo abbattimento e la sua trasformazione in civile abitazione in quanto si ritiene che il Supercinema debba rimanere luogo di aggregazione e punto di riferimento culturale e teatrale. Una città capoluogo di provincia che si avvia ad avere una popolazione di circa 60.000 abitanti non può avere un solo cinema e quindi l’auspicio è bloccare il danno che è ricaduto sull’intera collettività. Occorre ritornare alla situazione precedente a maggio 2008 quando avvenne la chiusura e provare anche ad ampliare il numero delle sale mantenendo il teatro che ha l’altro un palcoscenico fra i più grandi non solo del circondario, ma anche della provincia di Bari.
E’ importante comprendere che questo pezzo di storia debba essere custodito e tutelato e non è possibile non combattere a difesa della memoria della nostra cittadinanza. Non intendiamo in questo momento fare polemiche politiche anche se non comprendiamo perché in altre città come Andria, strutture similari, ma meno prestigiose dal punto di vista sia storico che architettonico e artistico, siano state sottoposte a tutela ,vedi cinema Astra, e a Trani, l’amministrazione comunale non ha mosso un sol passo in questa direzione . Anzi vi furono sia dichiarazioni di alcuni consiglieri comunali che invitano a riflettere sulla paventata vendita, purtroppo avvenuta, e sia dell’assessore alla cultura che aveva dichiarato che si sarebbe adoperato “per concrete iniziative” a cui la loro stessa maggioranza non ha dato seguito. Parole, parole e basta!
Per quanto sopra, l’associazione Sandro Pertini ritiene siano più che maturi i tempi per intraprendere ogni azione affinché siano adottati tutti gli strumenti legali per riprenderci questo pezzo di storia della nostra città e quindi utilizzare eventualmente anche i vincoli storici-architettonici per restituire questo bene a tutti i tranesi.
In quest’ottica siamo lieti di unirci al lavoro di sensibilizzazione e quant’altro già intrapreso dal Forum cittadino pro Supercinema invitando inoltre i cittadini ad essere vicini a questo. Ci permettiamo per questo di fare un excursus sulla storia del nostro cinema-teatro la cui prima pietra fu posta a fine anno 1934.
I proprietari furono quattro concittadini e più precisamente il signor Giuseppe Boccasini che dopo aver fatto fortuna in America come falegname tornò nella sua Trani; il signor Domenico Di Mango, caposquadra alla diga di Assuan sul Nilo che quindi aveva sviluppato una profonda esperienza nell’utilizzo del cemento armato, ancora sconosciuto ai più in quel periodo; il signor Domenico Persano, latifondista di origini leccesi, e infine i coniugi Loreta Laurora e Nicola Guacci, capostazione della nostra città.
Questi quattro benemeriti utilizzarono la proprietà della signora Laurora , consistente in una grandissima stalla adibita a sede di passaggio per l’arrivo e partenza dei mezzi di trasporto dell’epoca, carovane con cavalli.
Questa costruzione, a differenza del cinema Excelsior che era situato nei pressi e che aveva una struttura in lamiera e legno, fu quindi in cemento armato e sorretta da quattro colonne realizzate con binari ferroviari piegati a tal punto da arrivare fino al centro della sala e avvolti da tondini di ferro ( stesso procedimento per tutte le strutture portanti ) permettendo una inusuale solidità alla struttura che costò un milione dell’epoca. La direzione dei lavori fu affidata all’ingegner Enrico Bovio che fece costruire ben tre rifugi antiaerei all’interno della struttura.
L’inaugurazione fu un successo incredibile anche perché fu sospinto dalla proiezione de L’isola del tesoro di Victor Fleming, uscito nelle sale americane nel 1934, con attori del calibro di Jackie Cooper e Wallace Beery e che permise finalmente al pubblico tranese, e ai tantissimi forestieri accorsi nella nostra città, di ammirare la nuova (maxischermo e sonoro) struttura (Cinema e Teatro) all’avanguardia per i tempi poiché poteva contenere circa duemila spettatori.
La segreteria dell’associazione “Il Presidente Sandro Pertini”
Nicola Cuccovillo
Emanuele Calabrese
Vittorio Salvagno
