"Se Atene piange Sparta piange di più. Se nel centro sinistra tranese l’alterco continua ad essere la scelta del sindaco, nel centro destra assistiamo basiti ad altre secessioni. Tra di loro, deo gratias, cominciano a porsi delle domande e, sempre deo gratias, si danno anche le risposte. Un consigliere della maggioranza invita il dirigente del piano di zona a revocare tutti i provvedimenti e ad espletare gare aperte per consentire a tutti di partecipare ed un altro consigliere, sempre della maggioranza, si domanda il perché di questa richiesta e perché non sia stata avanzata invece per altre gare tipo quella inerente gli svariati servizi di pulizia, manutenzione del verde pubblico e del cimitero. In poche parole si fanno tra loro delle domande poco chiare per noi poveri e ingenui cittadini che però, tra le perplessità, cominciamo ad avere qualche dubbio.
Chissà perché dicono ripetutamente. Ma cari signori consiglieri, caro signor sindaco ce lo dobbiamo chiedere noi cittadini tranesi il fatidico “chissà perché”. Io, sinceramente, mi sento leggermente preso in giro in questa storia preelettorale e ancor più mi ferisce l’arroganza e l’assoluta mancanza di timore nel dirsi pubblicamente certe amenità.
Ma cosa succede in città? Chissà perché adesso si litiga. Già ci “stupisce” tutta questa bontà a pochi mesi dalle votazioni ma litigare per così “poco”, se è poco. Chissà perché è così importante ora il piano di zona. Ma oltre i dubbi e le perplessità, per quanto tristi, i cittadini si chiederanno perché ora vi lanciate, impavidi, queste accuse. Perché ora è importante il voto? Ma i cittadini perché devono votare un signore anziché un altro? Per la sua moralità, senso di giustizia, amore della polis o, come dicono loro: “Chissà perché?”. Cari cittadini tranesi riflettete, riflettete, riflettete, altro che primarie si, primarie no".
Rino Negrogno
Federazione della Sinistra
