Infatti, mentre ovunque il termine per l’approvazione della delibera sulla “salvaguardia degli equilibri di bilancio” è il 30 settembre, nel nostro Comune, sarà per il mare per il sole ed il caldo, sembra che l’estate non sia ancora finita.
Eppure l’art.193 comma II del Testo Unico Enti Locali è categorico “almeno una volta entro il 30 settembre di ciascun anno, l'organo consiliare provvede con delibera ad effettuare la ricognizione sullo stato di attuazione dei programmi.”
Ed al Comma 4 aggiunge che “La mancata adozione, da parte dell'ente, dei provvedimenti di riequilibrio previsti dal presente articolo è equiparata ad ogni effetto alla mancata approvazione del bilancio di previsione di cui all'articolo 141, con applicazione della procedura prevista dal comma 2 del medesimo articolo”, ovvero lo scioglimento del Consiglio Comunale previa diffida del Prefetto.
Al di là degli aspetti formali, tale verifica riveste una importanza vitale per accertare se ci sono squilibri tra le previsioni e gli accertamenti di entrate ed uscite, se qualcuno ha impegnato tutto lo stanziato e magari ha incassato la metà del previsto, se ci sono debiti fuori bilancio (?) e come ripianarli. L’esito negativo dell’accertamento fa scattare l’obbligo, a carico del Consiglio, di adottare i provvedimenti necessari per il ripiano dell’eventuale disavanzo di amministrazione o di gestione.
Sono consapevole che l’ennesimo dirigente di Ragioneria è stato nominato da poco e deve mettere i numeri a posto, ma non mi sembra di aver letto nelle note del T.U.E.L. che un questi casi è prevista una proroga.
Per tali motivazioni, non essendo stata approvata la delibera entro i termini, né tanto meno ricevuto la proposta di delibera, e non essendoci stata notificata la prevista diffida, chiederemo l’immediato intervento dell’Ill.mo sig. Prefetto.
Mimmo De Laurentis
Consigliere Comunale PD
