Nell'ultimo numero de «Il giornale» è apparso un articolo che illustra i futuri scenari dell'ospedale di Trani. Sulla base di queste notizie, ecco, di seguito, la posizione della Federazione della sinistra.
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Mentre si susseguono, sempre più insistenti, le voci che vorrebbero la chiusura quasi totale dell’Ospedale di Trani (l’attuale struttura verrebbe destinata, secondo i “si dice”, ad ospitare solo ambulatori), la Federazione della Sinistra ribadisce il suo deciso “NO” a questa ventilata ipotesi, pronta ad una mobilitazione generale di tutte le forze economiche e sociali per scendere in piazza per difendere l’unica possibile, plausibile e logica soluzione, peraltro già favorevolmente esaminata in un’assemblea dagli operatori dei due nosocomi, e cioè quella dell’accorpamento delle due strutture sanitarie di Trani e di Bisceglie, con la conseguente realizzazione di due poli: quello chirurgico a Trani, stante in loco il reparto di rianimazione, l’altro medico a Bisceglie.
Qualcuno, a tal proposito, con spiccata fraudolenza, tira in ballo il campanilismo, per farsi scudo di decisioni assunte senza alcun nesso logico, se non quello di essere state dettate da una certa frangia politica.
In attesa che l’amministrazione comunale di Trani faccia conoscere le sue determinazioni in merito, anche se da più parti si sente parlare di “contentini” già concordati sottobanco in cambio di un tacito assenso ai futuri diktat, qualunque essi siano, la Federazione della Sinistra auspica che le autorità competenti giungano alla determinazione finale di un’equa distribuzione sul territorio della struttura ospedaliera quale quella appunto della creazione di due poli, in ossequio a quella che è poi la normativa vigente che prevede un ospedale ogni 200.000 abitanti.
Non va dimenticato, né sottovalutato, il fatto importantissimo che vede il plesso ospedaliero di Trani nascere con tale precisa funzione sin dal primo giorno, Infatti dispone da tempo di spazi, di sale operatorie attrezzate che attendono solo di essere messe a norma, mentre a Bisceglie andrebbero create ex novo.
Si assiste ad una presa di posizione a dir poco assurda: pur di portare avanti il …“progetto Bisceglie”, sostenuto, come già detto, dalla frangia politica di potere, si nasconde una sacrosanta verità ai cittadini: la necessità della costruzione di una nuova palazzina adiacente il nosocomio che richiederà un esborso sostanzioso di denaro, non essendo l’attuale struttura assolutamente idonea ad accogliere tutti i reparti di un ospedale unico. Il che, con le norme federalistiche, graverà esclusivamente sulla comunità locale.
La Federazione della Sinistra, pertanto, chiederà un incontro urgente alla Direzione Generale per conoscere, si spera una volta per tutte, quale sia la posizione assunta in merito a questa delicatissima, quanto annosa problematica. Una volta per tutte, purché sia la decisione finale assunta guardando esclusivamente alla necessità di assicurare alle due comunità la massima efficienza in tema di assistenza sanitaria ospedaliera.
Cosimo Nenna (segretario Fds)
