Forse ci siamo. Dopo vent’anni battaglia a colpi di carte bollate, il Comune di Trani sarebbe ad un passo da una soluzione favorevole nel contenzioso contro la Colma, gli eredi Manzi ed altri nella annosa vicenda dell’esproprio della cava, di proprietà della controparte, per realizzarci la discarica pubblica che l’Amiu gestisce in esercizio dal 1994.
Recentemente, infatti, l’avvocato Riccardo Bonadies, difensore del Comune, ha informato la l’ente che il giudice istruttore della causa avrebbe «implicitamente condiviso la tesi difensiva del Comune rigettando le istanze di controparte».
E tuttavia, prima di esprimersi formalmente, lo stesso giudica ha disposto la convocazione del consulente tecnico d’ufficio. Pertanto, il dirigente della seconda ripartizione, Luca Russo, ha riaffidato al dottor Raffaele Pansini, per un importo di 1500 euro, la prosecuzione dell’incarico tecnico già disposto in suo favore dalla giunta comunale lo scorso 29 marzo.
Il contenzioso Comune-Manzi nacque dalla richiesta degli imprenditori di riottenere i fondi espropriati, a loro dire illegittimamente, per motivi di pubblica utilità. L’azione civile, negli anni, ha interessato anche Regione Puglia, Provincia di Bari ed Amiu.
