Gentilissimo Direttore,
autorizzandoLa formalmente alla pubblicazione di questa nota, Le confermo integralmente la paternità del commento riportato sul Vostro forum e da me trasmesso la sera del 6 ottobre 2011.
Per me un concorso è una cosa seria. Io ne ho vinti parecchi e di parecchi altri ho superato gli scritti non presentandomi agli orali perché già lavoravo.
Il concorso che mi ha immesso nella Pubblica Amministrazione, il XVIII Corso Concorso presso la Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione per la formazione di funzionari ministeriali mi ha visto posizionato, nella graduatoria finale ai primi posti su oltre 3.000 partecipanti. Cosa sia un concorso serio, io lo so! Cosa siano la tensione del concorso e a volte la disperazione io le ho conosciute!
E lo sanno certamente le migliaia di giovani che partecipano ai concorsi seri. Questa premessa è utile per chiarire la parte iniziale del mio intervento di ieri sul Vostro Forum, manifestando comunque e doverosamente il mio affetto e la mia stima nei confronti di (quasi) tutti i colleghi con cui mi onoro di servire la pubblica amministrazione.
In realtà, ho a cuore esclusivamente la salvaguardia degli interessi della collettività tranese, pur non essendo cittadino tranese, da conseguire sempre nella massima osservanza della legge. Pertanto, non posso che ribadire che quel provvedimento del Dirigente con il quale è stato conferito l'incarico al collega di Benevento è un provvedimento privo di fondamento giuridico.
Non si può accettare alcun tentativo di conciliazione, Si resiste e basta!
Prendo atto della promessa di querela da parte dell'Assessore Avv. Giuseppina Chiarello.
Sono contento. Finalmente, dovendomi difendere, avrò modo di dimostrare, in ogni sede, l'assoluta legittimità delle mie argomentazioni che da sempre rappresento a chi ha assunto e mantenuto nei miei confronti un documentabile e facilmente comprovabile atteggiamento, per usare un eufemismo, "ostile".
In realtà, come ho già detto, io servo la Città di Trani servendo la legge e chi mi conosce lo sa. Parlano gli atti. Le migliaia di atti che ho redatto nell'interesse del Comune di Trani.
E' opportuno fugare un dubbio all'Assessore Chiarello in merito alla opportunità e trasparenza del comportamento dell'Avvocato del Comune allorquando è patrocinatore dell'Ente in controversie promosse da dipendenti del Comune, ossia da coloro che sempre e comunque mi onoro di avere come colleghi: posso tranquillamente dimostrare - le sentenze sono pubbliche - che lo scrivente ha difeso il Comune di Trani in almeno 60 procedimenti promossi da dipendenti nei quali il Comune è stato soccombente in una percentuale irrisoria, non comprendo dove sia la mancanza di trasparenza.
Io ho solo contribuito ad un immane risparmio di danaro pubblico, di danaro dei tranesi.
Ci sarebbe tanto tanto tanto altro da dire. E a questo punto ritengo che non mancheranno le occasioni. Attendo quindi con ansia la querela ed anche, magari, il provvedimento disciplinare. Nel frattempo, se volete, posso redigere, gratis, il parere e gli atti relativi all'incarico conferito al collega beneventano.
Quanto alle asserite violazioni dei miei obblighi di correttezza, fedeltà e riservatezza sarà una esperienza interessante, per tutta la Città di Trani, apprendere, valutare e giudicare il comportamento dell'avvocato del Comune.
Sul dovere di obbedienza, beh, io obbedisco alle disposizioni legittime e, soprattutto, alla mia coscienza, assumendo su me stesso la responsabilità delle mie scelte.
Ho prestato due volte un giuramento di fedeltà relativamente allo svolgimento delle mie funzioni: quando sono stato assunto al Ministero dei LL.PP. come Funzionario Amministrativo e quanto ho superato l'esame di Avvocato. Ho sempre onorato quei giuramenti.
Garantisco a tutti i cittadini tranesi, gli unici veri miei datori di lavoro, che li ho sempre serviti fedelmente e lealmente da Funzionario e da Avvocato.
Anzi, qualche volta sono stato troppo "sanguigno" nel rappresentare gli interessi del Comune, ma ciò è avvenuto sempre nella massima buona fede e per la immensa passione che mi contraddistingue nello svolgimento delle mie funzioni di avvocato-pubblico dipendente che non è mai stato e non sarà mai disposto a girare la testa o a piegare la schiena.
E, chiedendo scusa per aver abusato della Vostra pazienza, mi permetterete una piccola citazione di Tucidide che vale per tutti, avvocati, dipendenti pubblici, cittadini, magistrati, giornalisti e politici:
Il male non è soltanto di chi lo fa, è anche di chi, potendo evitare che lo si faccia, non fa niente.
Cordialmente
Avv. Michele Capurso
Responsabile dell'Uffico Legale del Comune di Trani
