«Certamente i pretendenti non difettano di coraggio e temerarietà, poiché l’eredità che riceveranno dall’attuale maggioranza di governo cittadino, è talmente complessa e difficile da far tremare i polsi al più valoroso degli uomini. Ci riferiamo alla eredità che lascerà la Giunta Tarantini. Una città per molti anni mal governata, con una gestione amministrativa e finanziaria poco accorta che ha prodotto “costanti” debiti fuori bilanci e ridotto ai minimi termini l’economia locale, lo sviluppo del territorio e l’occupazione.
Queste le ragioni per le quali è necessario che i candidati in pectore, non si limitino semplicemente a proporre il proprio rispettabile nome ma, al di fuori delle enunciazioni di carattere generale, propongano un indispensabile confronto su specifiche idee, progetti e programmi utili a garantire l’inevitabile rilancio della città. Ciò aiuterà i cittadini a scegliere al momento opportuno il proprio Sindaco con cognizione di causa, sulla base di chiare indicazioni programmatiche e non più approssimativamente, per tifo o simpatia personale.
A nostro avviso non serve il “libro dei sogni” spesso basato su generiche promesse quasi mai realizzabili, ma precisi impegni su alcune cose importanti e fattibili in tempi certi. Proviamo ad individuare quelle che riteniamo indispensabili per far ripartire, sia pur lentamente Trani.
Il radicale rilancio e la riorganizzazione degli uffici comunali; maggiore cura e manutenzione ordinaria della città; l’attuazione di un piano del traffico, della sosta e dei parcheggi; la realizzazione attraverso forme di finanziamento pubblico-privato di nuove manifestazioni culturali eventualmente distribuite in più periodi dell’anno; l’apertura degli accessi al mare attualmente mancanti o illegittimamente inibiti dai privati; la riorganizzazione delle “partecipate” Amiu ed Amet con la ridefinizione del controllo da parte del Comune.
Siamo però consapevoli che bisognerà fare i conti con la dura realtà, fatta di difficoltà economiche e scarse risorse finanziarie, ma le gli argomenti proposti costituiscono a nostro giudizio un obiettivo essenziale per il rilancio della città, comunque conseguibile anche con risorse finanziarie ordinarie. Attendiamo fiduciosi - conclude l’associazione - che nel merito delle proposte avanzate possa svilupparsi tra tutti i candidati Sindaco, un confronto ampio e partecipato e che finalmente si passi dal semplice confronto sui nomi anche a quello assai più stimolante sulle idee».
Associazione “Il vaso di Pandora”
Luigi la Forgia
Portavoce
