La vicenda della fantomatica esposizione di antiquariato da realizzarsi al Monastero di Colonna è l'ennesima dimostrazione della superficialità con la quale si amministrano le istituzioni pubbliche nella nostra città.
Oramai è chiaro a tutti, a Trani, che chi prima si sveglia, la mattina decide.
Sarebbe anche uno spettacolo comico da godersi tranquillamente bevendo una bibita, se a rimetterci non fosse l’immagine della nostra città in un settore, quello turistico, che dovrebbe essere il fondamento della nostra economia.
Ma oltre alle magre figure che, grazie a tale improvvisazione, rimedia la nostra città, dovremmo considerare gli eventuali danni materiali che tali vicende estemporanee possono causare.
Infatti, è evidente che se agli espositori è stato garantito che tutto era a posto e, invece, alla immediata vigilia dell’apertura (grazie alla solerte sollecitazione di alcuni consiglieri di maggioranza) si scopre che mancava un atto autorizzatorio, ciò comporterà un probabile contenzioso giudiziario.
Per questo adesso siamo proprio curiosi di vedere in che maniera sarà risolta la vicenda e su chi ricadranno le eventuali conseguenze negative della storia.
Per questo sarebbe opportuno che, per una volta, venisse garantito il rispetto del sano principio “chi sbaglia paga”.
A tal proposito, siamo in attesa del prossimo lampo di genio in relazione alla soluzione del problema riguardante il transito su via Statuti Marittimi, ora impedito dal cantiere dei lavori di rifacimento del manto stradale. Forse la riapertura al traffico di via Zanardelli? Chissà.
Nell'attesa di verificare ciò che accadrà, prendiamo atto, per l’ennesima volta, di un governo cittadino oramai incapace di gestire anche l’ordinaria amministrazione.
Ma su questo, per fortuna, saranno i cittadini tra qualche mese a giudicare le vicende di questi ultimi anni di frizzi e lazzi.
Michele di Gregorio - Francesco Laurora (Verdi Trani)
