«Mai visto una città così pulita! Da noi invece il centro storico è un tappeto di sporcizia, cartacce ed altro». Purtroppo non sono le parole di forestieri a Trani ma di tranesi forestieri per altre città, in questo caso Rutigliano. La testimonianza di cui vi stiamo parlando è di un gruppo di gitanti tranesi apparsa su rutiglianoonline.it.
Domenica scorsa un gruppo nutrito di tranesi (quasi cinquanta) hanno visitato, tramite la sede locale di Rutigliano di Archeoclub Italia, l'antica fornace con annessa bottega di fischietti di Samarelli (con dimostrazioni pratiche della tradizionale lavorazione al tornio), visita alla collegiata di Santa Maria della Colonna e San Nicola e hanno fatto una passeggiata tra Borgo Medievale, piazza XX Settembre e percorso anulare extramoenia.
Nel vedere una città pulita i tranesi avrebbero esclamato la frase scritta all'incipit di questo pezzo e sarebbero rimasti ancora più stupiti dalla raccolta differenziata "porta a porta", che avrebbe portato la maggior parte dei gitanti a dire: «Voi a Rutigliano siete fortunati... noi invece...».
Trani costruttrice di "orgoglio" per altre città. Chissà quando e se ritroveremo la forza di parlare di gruppi di turisti che venendo a Trani per visitare l'ultimo forno cittadino assaggiano il pane fatto in casa e un buon bicchiere di moscato; lasciano i propri mezzi fuori dal centro città e lontano dalla zona della Cattedrale (dovrebbe essere l'ultimo tassello della visita affinché non ci sia il turismo mordi e fuggi) facendo una passeggiata lungo la costa sud per ammirare la falesia, con un giro lungo le varie edicole sacre sparse in città (comprese quelle di compagna... ah... il turismo religioso...), una passeggiata sul lungomare e sul porto per giungere in cattedrale (a piedi), camminando sulla pietra di Trani (quella che rimane), ammirando e godendo le nuove piazze, con una piccola degustazione di prodotti tipici, delle guide esperte in storia locale, dei percorsi per disabili e non vedenti, una mostra permanente di foto storiche di Trani, il recupero di qualche locale abbandonato nel centro storico, progetti seri per la destagionalizzazione del turismo...
Ma a Rutigliano sono fortunati.
d.d.
