Stabilizzazione dei dirigenti. Riteniamo doveroso esprimere la nostra opinione in merito alle cronache e vicende amministrative che hanno caratterizzato il Comune di Trani nelle ultime settimane.
Certamente la vicenda che più è saltata agli onori (o dis-onori) della cronaca è la querelle avente ad oggetto la proposta di delibera di Giunta Municipale che doveva stabilizzare i Dirigenti di due fondamentali settori del Comune di Trani: l’Ufficio Tecnico e la Polizia Municipale.
Dobbiamo subito premettere che non è mai stata in discussione la professionalità e la capacità gestionale dei due Dirigenti.
Va altresì espresso il massimo disprezzo per chi, vilmente, ha imbrattato i muri del Comune con frasi offensive. Ognuno nelle proprie azioni riflette la sua reale natura. I vigliacchi agiscono da vigliacchi. Il problema però non verte sulle persone.
L’Amministrazione ed in particolare il Sindaco ed alcuni esponenti politici in questa vicenda non hanno avuto certamente accuratezza amministrativa in quanto l’operazione che la Giunta voleva portare a termine era, senza alcun giro di parole o perifrasi di maniera, minata da non poche perplessità
La disinvolta superficialità di chi ha indicato in altri Comuni (Altamura) dei battistrada in tali operazioni giuridicamente “impossibili”, ci esime anche dall’approfondire aspetti giuridici.
E’ sufficiente appellarsi al buon senso. E soprattutto alla inconfutabile circostanza che in tutta Italia mai vi è stata una stabilizzazione di dirigenti nominati dal Sindaco o da un Presidente della Provincia, poiché lo esclude, espressamente, il dettato dell’art. 110 del Testo Unico degli Enti Locali, opportunamente richiamato proprio da quella delibera della Giunta Municipale di Altamura che alcuni hanno maldestramente indicato come “atto innovativo” nella materia, salvo poi essere clamorosamente smentiti proprio dal Comune di Altamura.
Dopo di che, politicamente, è accaduto di tutto ricordandoci che noi italiani, ed in particolare noi tranesi, siamo sempre bravi a dividerci su tutto, come i Montecchi e Capuleti, i Guelfi e Ghibellini, ecc… e mai pronti a collaborare effettivamente per il bene comune.
Ecco assessori che si dimettono “spontaneamente” e altri che vengono “dimissionati”. Ecco politici che intervengono a sproposito, forse solo per captatio benevolentiae, difendendo a spada tratta la professionalità e le capacità dei dirigenti coinvolti nella vicenda che nessuno mai ha messo in discussione e che, al contrario, dimostrano operando in un contesto amministrativo /burocratico assai precario. Tutti hanno percepito la vicenda come un tentativo di accordare un privilegio. Ecco spiegato il clima di rabbia e le intollerabili e biasimevoli azioni offensive.
Tutto ciò non giova al dibattito politico ed alla crescita della collettività tranese. I politici non devono soltanto essere onesti, ma devono anche dimostrare di essere capaci di affrontare ogni questione con piena cognizione di causa. E ciò che è successo questi giorni alimenta confusione, smarrimento e apatia nella cittadinanza tranese. Con chiunque parliamo, i commenti sono sempre gli stessi: i politici sono tutti uguali; non cambierà mai nulla; quelli fanno solo i loro interessi e quelli dei loro amici e parenti.
Davanti a tale disperata rassegnazione e cupa rabbia, ancora più prorompente diventa la necessità di incominciare seriamente ad impegnarsi perché la gente recuperi un rapporto di fiducia con chi si propone per il governo cittadino. Si è perso troppo tempo e per troppo tempo la città è stata lasciata in mano a persone che, senza offesa, veramente non avevano nulla da dire!
Vogliamo infine esprimere pubblicamente stima e apprezzamento per il responsabile dell’Ufficio Legale del Comune di Trani soprattutto nella sua oramai nota lettera pubblica”io non vi conosco” nella quale ha messo in evidenza molte situazioni sulle quali ai cittadini sono rimasti non pochi dubbi sul modo di amministrare degli ultimi anni.
Associazione “La Bussola”
Il Presidente Avv. Loconte Givoanni
