Ieri mattina Paolo Nugnes si è ritrovato un'altra lettera nella cassetta della posta. Stesso formato, stessa busta. La terza lettera, l'annuncio su AndriaSpia, su TraniSpia, prima che il blog Samarcandria pubblicasse il testo.
"Cara Lucia", questo è l'incipit della missiva, indirizzata alla moglie di Nugnes. "Mi sento molto umiliata nello scriverti questa lettera di scuse. Lo faccio in qualità di amica, mamma di figli e moglie di un imbecille che insieme ad un altro sciocco hanno fatto uno scherzo per il quale non ho termini per definirlo. Ho appreso la notizia dalla tv quando hanno intervistato Paolo e sono rimasta allibita perché proprio in quel momento ho sentito da mio marito che era stato organizzato uno scherzo a Paolo e che tutto si doveva chiudere il giorno 30 alle 12 con un cartellone con la scritta Paolo sei su scherzi a parte, da mettere appeso fuori dell'ufficio di paolo qui a Trani".
Dall'iniziale sconforto per una terza lettera di minacce si è passati allo sbigottimento per uno scherzo tanto di cattivo gusto quanto pubblicizzato.
"Mi dispiace, sono tanto triste ed arrabbiata, hanno utilizzato le vostre foto di internet solo per rendere più vero lo scherzo a Paolo. I cretini avevano notato che sul sito di andriaspia gli andriesi litigavano spesso anche senza motivo e per questo hanno voluto organizzare lo scherzo a Paolo" dice tale Anna che firma la lettera.
Mentre gli autori dello scherzo (e questo dovrebbe essere verificato) rischiano la denuncia per procurato allarme, la notizia dovrebbe farci riflettere e non poco sull'utilizzo dei social network e dei new media.
