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Trani, la serata di piazza Longobardi. Di Savino: «Com'era prima non ci faceva onore»

Domani sera alle 18 Piazza Longobardi sarà inaugurata dall'amministrazione. Da questa mattina la piazza è libera da ogni "ostacolo" e la si può ammirare in tutta la sua completezza. Le lastre al centro dell'artista Antonio Lomuscio raffiguranti gli Statuti Marittimi, qualche panchina intorno ai solchi più scuri e qualche albero. Oltre alla vecchia struttura abbattuta, manca anche la fontana che si trovava quasi al centro della piazza.

L’opera complessiva è costata 450mila euro, ottenuti con un mutuo dalla Cassa depositi e prestiti. Il progetto e la direzione del cantiere sono del geometra Saverio Pinto, dell’Ufficio tecnico di Trani, l’impresa esecutrice è la ditta Gramegna Luigi.

Giungono, nel frattempo, le dichiarazioni con cui l'assessore ai lavori pubblici, Pietro Di Savino, traccia storia e spirito dell'intervento. «In questi mesi - spiega - è stato effettuato un lavoro di restauro che ha restituito al centro storico l’adeguata bellezza, a rinverdire quella struttura “antiestetica” in cemento armato che tutti i concittadini ricorderanno caratterizzata da un persistente cattivo odore . Come per piazza Quercia, da domani nessuno ricorderà più ciò che preesisteva e che certo non ci faceva onore. I lavori pubblici hanno il compito di restituire ad una fruizione pubblica spazi che spesso la quotidianità rende vere e proprie brutture. Così è stato per l’immondo parcheggio di piazza Quercia, così sarà per piazza Longobardi, che diventerà uno dei luoghi più attraenti per trascorrervi serate in piena socialità».

Sul tipo di intervento eseguito, l'assessore precisa che «i lavori sono stati supervisionati dalla Soprintendenza, che ha dettato le linee guida per l’assetto complessivo del sito, compresa l’illuminazione. Infatti in accordo con Amet, sono stati già predisposti i potenziamenti dell’illuminazione che dovrà essere - per volere della Soprintendenza – necessariamente irradiata  da corpi illuminanti laterali provenienti dalle facciate dei palazzi. Il grande vantaggio estetico della piazza sta nel fatto che finalmente i concittadini potranno godere di un ampio spazio circondato da palazzine d’epoca la cui vista era occlusa dalla struttura illuminata a neon che rendeva quel luogo completamente irreale e dissonante con la bellezza del nostro centro storico. Si ultima così, con P.zza del Campo dei Longobardi la sistemazione di quattro aree che circondano il porto fornendo spazi fruibili ed incantevoli che creano una zona di stazionamento o di passaggio per i vari itinerari turistici: piazza Quercia, piazza Teatro, piazza Campo dei Longobardi e piazza Mazzini. Quattro spazi pedonali che rappresentano l’anticamera per la zona portuale, del centro storico e per quella monumentale. Sono le aree che determinano il “racconto della bellezza di Trani” e creano quelle “agorà” che saranno riempite da visitatori. Le piazze sono belle per i loro tratti architettonici, ma soprattutto per le persone che le utilizzano come luoghi di incontro e di vita. Esse sono i terminal nei quali si nutre l’identità e la storia di una Comunità. Per questo abbiamo inteso posizionare le tavole degli Statuti Marittimi nel centro della piazza, affinché essa sia dedicata al mare ed al sua storia. Tutti i turisti potranno soffermarsi a leggere ciò che ha nutrito negli anni il prestigio storico/giuridico che caratterizza la nostra Trani. Contestualmente abbiamo fatto partire la gara d’appalto per la sistemazione dei Capannoni Ruggia, che diventeranno il sito per il nuovo mercato ittico cittadino».


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