Per un po' di tempo hanno fatto finta di non osservare la vicenda, poi quando è calato il silenzio sull'università Lum, ecco il passaggio velenoso. Di seguito vi pubblichiamo la nota inviataci dal responsabile della Fabbrica di Nichi, Alessandro Cerminara.
"Abbiamo aspettato un po di tempo prima di intervenire sulla vicenda “Lum”. Abbiamo preferito intervenire con calma, a mente fredda, e riflettere bene sulla cosa. La Provincia investe tanti soldi pubblici, ed il centrodestra sostiene che sia un gran regalo per la Città. Ma è davvero così?
Analizziamo la cosa stando ai fatti: si tratta di un’Università privata. Con rette molto alte. Quindi disponibile solo per le fasce alte della popolazione. Non per gli Studenti Universitari che possono aver problemi nel viaggiare da Trani a Bari ogni giorno e pagarne i prezzi, sempre più alti. Non per chi cerca nuove opportunità di diritto allo studio.
E per tutto questo spendiamo tutti quei soldi?
L’idea di portare l’Università nella Bat, in sé, non sarebbe sbagliata. Ma un’Università che sia davvero un’opportunità per tutti, e per gli studenti meno abbienti innanzitutto! La Lum, in cambio di questi soldi, abbasserà le rette, rendendole accessibili per tutti (o quantomeno parificandole alle normali tasse universitarie)? Non crediamo.
E allora, che regalo è, Presidente Francesco Ventola? Che regalo è, signori del centro-destra di Trani?
Proponiamo che quei soldi siano investiti, piuttosto, in borse di studio per gli Studenti di famiglie a basso reddito. Sarebbe una misura che aiuterebbe, questa sì, gli studenti della Bat. Altro che Lum. Università per pochi, che di certo non genererebbe, attorno a sé, nemmeno una grande economia".
